Cronaca

Perugia: Ostensione San Francesco, "grande grazia" per l'Umbria

23 marzo 2026, 18:07 5 min di lettura
Perugia: Ostensione San Francesco, "grande grazia" per l'Umbria Immagine generata con AI Assisi
AD: article-top (horizontal)

L'ostensione delle spoglie di San Francesco ad Assisi ha richiamato centinaia di migliaia di fedeli, generando un impatto positivo sul turismo regionale. La presidente Proietti ha elogiato l'organizzazione e la risposta del territorio.

Ostensione San Francesco: un evento spirituale e organizzativo

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha definito l'ostensione delle spoglie di San Francesco una «grande grazia» per la regione. L'evento ha messo in luce la forza spirituale del messaggio francescano. Ha anche dimostrato la capacità dell'Umbria, terra del Santo, di accogliere e organizzare.

La regione ha saputo coordinare al meglio il volontariato, la protezione civile e il sistema pubblico. La presidente Proietti ha partecipato a una conferenza stampa ad Assisi. L'incontro ha tirato le somme della venerazione pubblica. Le spoglie del Santo sono state esposte per un periodo prolungato. La cerimonia si è conclusa ieri.

Alla conferenza erano presenti diverse personalità. Tra queste, il sindaco di Assisi, Valter Stoppini. C'era anche il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni. Presente il direttore della protezione civile regionale, Gianluca Paggi. Rappresentanti delle istituzioni, forze dell'ordine e del sistema sanitario hanno partecipato. Anche le strutture operative coinvolte erano presenti.

L'ostensione è stata un momento cruciale. Ha avuto un rilievo straordinario sia spirituale che civile. L'organizzazione ha richiesto un grande sforzo. L'evento è stato un passaggio significativo nella storia della regione. Ha consolidato il legame tra l'Umbria e la figura di San Francesco.

Numeri eccezionali: pellegrini e turismo in crescita

I dati forniti dal Sacro Convento confermano la portata eccezionale dell'evento. In un solo mese, ben 370.000 persone hanno varcato la soglia della Basilica inferiore. Hanno reso omaggio al corpo di San Francesco. Nei fine settimana, si sono registrati picchi di 19.000 visitatori giornalieri. Questo dato testimonia l'enorme afflusso.

A questi pellegrini si aggiungono oltre 101.000 presenze nella chiesa superiore. Qui si sono svolte le celebrazioni liturgiche. La dimensione internazionale dei pellegrinaggi è stata notevole. Le presenze estere hanno superato le 33.000 unità. Questo rappresenta circa il 9% del totale dei visitatori. La maggior parte proveniva dall'Europa, circa il 67%.

Tra i Paesi più rappresentati figurano gli Stati Uniti, con 5.833 presenze. Seguono la Polonia (3.904), la Croazia (3.728), la Slovacchia (2.177), il Brasile (2.141) e la Francia (2.059). Questi numeri evidenziano l'attrattiva globale dell'evento.

La presidente Proietti ha sottolineato come questi dati si riflettano positivamente sui flussi turistici regionali. Nel primo trimestre del 2026, l'Umbria ha superato i 2 milioni e 250mila presenze complessive. Si tratta di un incremento di circa il 20% rispetto all'anno precedente. Il comprensorio assisano ha visto più che raddoppiare le presenze. Si è passati dalle 245mila del primo trimestre 2025 a cifre molto più alte.

«Questi dati dicono con chiarezza che l'Umbria sa parlare al mondo», ha affermato la presidente Proietti. Ha aggiunto che questo avviene con l'autenticità e la forza di San Francesco. L'ostensione ha generato un profondo movimento di fede e pellegrinaggio. Ha rafforzato la capacità di accoglienza della regione.

Organizzazione impeccabile: sanità, protezione civile e logistica

L'assistenza sanitaria ha gestito 152 interventi attraverso i presidi attivati. Ciò ha permesso di evitare accessi impropri al pronto soccorso. Ci sono stati 24 ricoveri e circa 90 tra terapie e osservazioni. Il dispositivo sanitario ha visto la partecipazione di 120 medici. Erano presenti anche 160 infermieri e 650 volontari. Il servizio ha impiegato sei ambulanze e 83 mezzi complessivi.

Sul fronte della protezione civile, sono state coinvolte 71 organizzazioni di volontariato umbre. Hanno partecipato oltre 2.000 volontari. Tra questi, 650 erano sanitari. Sono stati affiancati da 700 agenti di polizia locale. C'erano anche 294 funzionari regionali e 147 operatori del Comune di Assisi. L'impegno coordinato è stato fondamentale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle persone con fragilità. Circa 5.300 persone sono state assistite e trasportate dai parcheggi fino alla Basilica di San Francesco. Questo servizio ha garantito l'accessibilità a tutti i pellegrini. L'organizzazione ha dimostrato grande sensibilità.

In un mese, sono arrivate ad Assisi 40.000 autovetture e 3.000 autobus turistici. Il potenziamento del trasporto pubblico locale ha portato circa 100.000 utenti. A questi si aggiungono 60.000 passeggeri delle navette. Oltre 60.000 sono stati gli arrivi ferroviari. La gestione della mobilità è stata complessa ma efficace.

Ringraziamenti e bilancio finale

La presidente Proietti ha espresso un ringraziamento formale a tutte le componenti del sistema. Ha elogiato il Comune di Assisi. Ha ringraziato il sistema regionale di protezione civile e la sanità umbra. Inclusi Usl Umbria 1, 118, l'ospedale di Assisi e il volontariato sanitario. Le forze dell'ordine, la polizia locale, l'esercito sono stati menzionati.

Un ringraziamento speciale è andato al personale sanitario e ai volontari. Anche a tutti gli operatori impegnati nella gestione organizzativa. Un grazie «particolarissimo» è stato rivolto alle famiglie francescane. E ai frati del Sacro Convento di Assisi. Il loro ruolo è stato centrale.

Sono stati ringraziati anche i direttori e i dirigenti regionali e comunali. Hanno coordinato le attività. Hanno garantito l'integrazione tra sicurezza, sanità, mobilità e accoglienza. La collaborazione interistituzionale è stata la chiave del successo.

«La risposta è stata straordinaria», ha concluso la presidente Proietti. Ha affermato che l'Umbria si è fatta trovare pronta. Ha confermato la sua vocazione di terra di spiritualità e accoglienza. La regione ha saputo tradurre un messaggio universale in un'organizzazione concreta ed efficiente. L'evento ha rafforzato l'immagine dell'Umbria a livello internazionale.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: