Il commissario Castelli evidenzia il legame tra San Francesco e le zone del cratere sismico 2016. Sono in corso interventi per oltre 33 milioni di euro su edifici religiosi e per il turismo lento.
San Francesco, un'eredità per il cratere
Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, ha espresso un pensiero profondo in occasione della festa di San Francesco d'Assisi. Ha affermato che il Santo è intrinsecamente legato all'Appennino. La sua figura e la sua storia, ha sottolineato, appartengono in modo significativo anche alle aree colpite dal terremoto.
Castelli parteciperà alle celebrazioni ad Assisi, città patronale d'Italia. Ha ricordato come il percorso spirituale di Francesco abbia attraversato borghi e comunità dell'Italia centrale. Ha lasciato un'eredità duratura incentrata su valori come la fraternità. Si parla anche di cura per il creato, pace e attenzione verso i più deboli.
Interventi per oltre 33 milioni di euro
Il commissario ha evidenziato come questo legame spirituale trovi eco concreto nella ricostruzione post sisma. L'ordinanza 128 del 2022 ha dato vita a un programma specifico. Questo piano mira a unire il recupero del patrimonio religioso francescano con la valorizzazione dei territori. Promuove inoltre il concetto di turismo lento.
Sono previsti 19 interventi su edifici di culto. L'investimento totale ammonta a oltre 33,6 milioni di euro. Questi lavori sono concentrati principalmente tra Umbria e Marche. In Umbria, sono pianificati 12 interventi per un valore di quasi 22 milioni di euro.
Focus su Assisi e le Marche
Ad Assisi, i lavori alla Basilica di Santa Maria degli Angeli sono stati completati. Proseguono invece gli interventi sulle mura esterne del Sacro Convento. Nelle Marche, sono in programma sette interventi. Il loro valore si aggira intorno ai 12 milioni di euro.
A questi si aggiunge un ulteriore stanziamento. Si tratta di 47 milioni di euro dedicati allo sviluppo del turismo lento. Questo programma interessa le quattro regioni del cratere sismico. Include la promozione di itinerari come la Via di Francesco, il Cammino dei Cappuccini e il Cammino Francescano della Marca.
Ricostruire per dare vita ai borghi
Castelli ha concluso ribadendo il significato profondo della ricostruzione. Ha affermato che ricostruire significa permettere alle persone di rimanere nelle proprie terre. Significa restituire vitalità ai borghi. Vuol dire trasformare un patrimonio straordinario in concrete opportunità per le nuove generazioni.