Migliaia di giovani si sono dati appuntamento ad Assisi per un evento dedicato alla pace, ispirato da San Francesco. L'iniziativa ha visto la partecipazione di studenti provenienti da tutta Italia, promuovendo un messaggio di speranza e dialogo.
Giovani uniti per un messaggio di pace
La città di Assisi è diventata il fulcro di un importante raduno giovanile. Migliaia di studenti, dai 4 ai 18 anni, hanno partecipato al Meeting Nazionale delle Scuole di Pace. L'evento, intitolato «Io cambio», si è svolto in un momento di particolare tensione globale. L'obiettivo è promuovere la figura di San Francesco come modello di vita. Si vuole incoraggiare i giovani a diventare artefici di pace.
Il programma nazionale «Sbellichiamoci» si basa su tre pilastri fondamentali. Questi sono: conoscere Francesco, fare esperienza diretta e assumersi la responsabilità di seguirne le orme. L'iniziativa mira a contrastare la guerra e formare giovani capaci di costruire un futuro pacifico. Quest'anno ricorre l'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco.
Un programma ricco di attività e incontri
Gli studenti, provenienti da 14 regioni italiane, hanno animato la mattinata con laboratori creativi. Hanno partecipato anche a visite guidate nei luoghi legati alla vita del Santo. L'evento ha visto la collaborazione della Rete Nazionale delle Scuole di Pace e dei Francescani del Sacro Convento. Il progetto educativo è attivo dal 2013.
La mattinata si è conclusa con un convegno presso la Sala Stampa del Sacro Convento. Hanno preso parte all'incontro diverse personalità. Tra queste, Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento. Erano presenti anche Massimiliano Presciutti e i coordinatori della Rete Nazionale delle Scuole di Pace, Fabiana Cruciani e Aluisi Tosolini. Hanno partecipato anche Marco Mascia, coordinatore nazionale della Rete delle Università per la Pace, e Alessandro Saggioro, coordinatore del Dottorato in Peace Studies. Erano presenti anche Valerio De Cesaris, rettore dell'Università per Stranieri di Perugia, Simona Zoncheddu (USR Umbria), il giornalista Giuseppe Giulietti, Fra Enzo Fortunato e Randa Harb, direttrice della Rete nazionale delle Scuole di Pace.
Appelli alla pace e proposte concrete
Flavio Lotti, coordinatore del meeting, ha sottolineato l'importanza di imitare San Francesco piuttosto che ammirarlo soltanto. Ha evidenziato come il Santo fosse un giovane con le sue fragilità, simile agli studenti presenti. Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha definito San Francesco una «bomba atomica di pace». Ha proposto la creazione di un gruppo di «ambasciatori per la Pace». Questo gruppo riunirebbe Comune, Diocesi e Scuole per promuovere un cammino condiviso.
Le università hanno mostrato il loro sostegno. Daniele Parbuono, delegato del rettore, ha annunciato percorsi di studio dedicati alla pace. Ha citato l'esempio di Franco Rasetti, che rifiutò di contribuire alla bomba atomica. Hanno concluso il convegno Franco Lorenzoni, fondatore della Casa-Laboratorio Cenci, e Fra Felice Autieri, storico del francescanesimo.
La marcia per la pace
La due giorni di eventi culminerà con una marcia per la pace. Il corteo partirà da Santa Maria degli Angeli e arriverà ad Assisi. Da lì, si leverà un nuovo appello alla pace. Sarà un gesto di solidarietà verso Papa Leone XIV e le vittime dei conflitti in corso. L'iniziativa rafforza il messaggio di speranza e impegno dei giovani.