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Ad Assisi si celebra il Festival dell'Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni. L'evento, giunto alla seconda edizione, vede la partecipazione di oltre 350 persone provenienti da ogni angolo d'Italia. L'obiettivo è rafforzare le connessioni tra cittadini, istituzioni e organizzazioni del terzo settore.

Assisi Laboratorio Nazionale di Collaborazione

La città di Assisi si trasforma in un centro nevralgico per la collaborazione civica. Dal 26 al 28 marzo 2026, il borgo umbro ospiterà un importante evento dedicato alla gestione condivisa dei beni comuni. L'iniziativa mira a creare una rete solida tra cittadini attivi, enti pubblici e organizzazioni del terzo settore.

Oltre 350 partecipanti hanno già confermato la loro presenza. Tra questi figurano sindaci, amministratori pubblici, accademici e professionisti del settore. La partecipazione è estesa anche a cittadini comuni, associazioni e rappresentanti di scuole e università. L'intento è quello di promuovere un confronto aperto su temi cruciali per la società contemporanea.

Le regioni italiane più rappresentate, oltre all'Umbria ospitante, includono il Lazio, il Piemonte, la Lombardia e il Trentino Alto Adige. Sono presenti anche delegazioni dall'Emilia-Romagna, dal Veneto, dalla Liguria, dalla Toscana, dalle Marche, dalla Sicilia, dalla Puglia e dall'Abruzzo. Questa ampia partecipazione sottolinea l'importanza del tema a livello nazionale.

L'evento è promosso congiuntamente dal Comune di Assisi e da Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà). Collabora attivamente anche il dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Perugia. Il patrocinio è assicurato dalla Regione Umbria e da Anci Umbria. Il sostegno economico proviene dalla Consulta delle Fondazioni Umbre. La segreteria tecnica è gestita da Fare Cooperativa Sociale.

L'obiettivo primario è la costruzione di una comunità più coesa e solidale. Questo si realizza partendo dalle numerose esperienze positive già in atto in tutta Italia. Le parole chiave che guidano il festival sono cura, solidarietà, condivisione e accoglienza. Assisi si propone come un vero e proprio laboratorio nazionale.

Due i temi centrali della riflessione: la creazione di un'alleanza strategica per l'amministrazione condivisa e il ruolo della filantropia. Quest'ultima è vista come un motore fondamentale per sostenere i processi collaborativi che emergono spontaneamente sui territori. L'evento vuole stimolare nuove forme di impegno civico.

La nota diffusa dal Comune di Assisi evidenzia come la città sia un luogo ideale per ospitare un simile dibattito. La sua storia e la sua vocazione alla pace e alla solidarietà la rendono un simbolo potente per questi temi. La scelta di Assisi non è casuale, ma mira a infondere un messaggio di unità e cooperazione.

Programma Ricco tra Dibattiti, Lavori di Gruppo e Cultura

Il Festival si articola in tre giornate intense, con un programma diffuso tra diverse sedi prestigiose di Assisi. Gli eventi si svolgeranno principalmente presso il Teatro comunale Lyrick a Santa Maria degli Angeli e nel centro storico. Quest'ultimo ospiterà incontri nei palazzi storici come il Comunale, Palazzo Bernabei, Palazzo Bonacquisti e Palazzo Monte Frumentario.

Il calendario prevede una serie di panel di confronto, dieci gruppi di lavoro tematici e momenti di riflessione guidati da relatori di altissimo profilo. La prima giornata, giovedì 26 marzo, si apre alle ore 16:30 presso il Teatro Lyrick. I saluti istituzionali saranno affidati a figure di spicco come Valter Stoppini, sindaco di Assisi, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria.

Interverranno anche Federico Gori, presidente di Anci Umbria, e rappresentanti dell'Università degli Studi di Perugia come Enrico Carloni e Alessandra Velastro. Saranno presenti inoltre Monica Sassi, presidente della Consulta Fondazioni Umbre, e Pasquale Bonasora, presidente di Labsus. Questo momento di apertura darà il tono all'intero evento.

Alle ore 17:30, si terrà il primo panel generale intitolato «L'alleanza per l'amministrazione condivisa: principi, strumenti, metodi». Tra i relatori spiccano Ezio Manzini, esperto di design per l'innovazione sociale, e Michele D'Alena, coordinatore dei processi partecipativi della Regione Emilia-Romagna. Parteciperanno anche Annalisa Lelli (Regione Umbria), Silvia Salis (sindaca di Genova) e Veronica Cavallucci (vicesindaco di Assisi).

La discussione sarà moderata da Giulio Sensi, giornalista e comunicatore sociale. La serata si concluderà alle ore 20:00 con la proiezione del docufilm «Anatomia di un grande sogno» di Federico Braconi. Questo film offre uno spaccato interessante sulle tematiche trattate durante il festival.

Il secondo giorno, venerdì 27 marzo, inizierà alle ore 9:00 con i lavori dei dieci gruppi tematici. Questi si svolgeranno in varie sedi nel centro storico di Assisi. I gruppi affronteranno argomenti specifici legati ai Patti di collaborazione e all'Amministrazione condivisa. Saranno coinvolte realtà di rilievo nazionale come Actionaid Italia, Alda, Borghi Autentici d'Italia, Euricse, Metadonors, UISP, Ascolto Attivo, Cerpa Italia, Glic, Labuss e Fare Cooperativa Sociale.

Alle ore 15:00, presso il Teatro comunale Lyrick, si terrà un confronto plenaria. Questo momento servirà a condividere i risultati emersi dai lavori di gruppo. Alle ore 17:30, si svolgerà il secondo panel generale: «La cultura del dono. Il ruolo della filantropia a sostegno della cura dei beni comuni». Interverranno Concetta Campi (Fondazione Charlemagne), Carola Carazzone (Assifero), Piero D'Argento (Università Lumsa di Taranto), Giorgio Righetti (Acri) e Simonetta Cesarini (Consulta Fondazioni Umbre).

La moderazione sarà affidata a Mirella Maturo di Euricse. La serata del 27 marzo vedrà anche un concerto musicale alle ore 21:00, con l'esibizione di «Vincenzo Deluci & Trio». Questo momento di svago culturale è aperto a tutti, arricchendo l'esperienza dei partecipanti.

Chiusura con Premio e Visione Futura

La terza e ultima giornata del Festival, sabato 28 marzo, si svolgerà alle ore 10:00 nella suggestiva sala della Conciliazione, situata in piazza del Comune. Questo appuntamento segnerà la conclusione dei lavori e vedrà l'assegnazione del prestigioso premio nazionale «Patti x Collaborare».

Questo riconoscimento è stato istituito con l'obiettivo di incentivare, diffondere e valorizzare l'impegno delle comunità locali. Si premiano le iniziative volte alla cura e alla gestione condivisa dei beni comuni, sia materiali che immateriali. Il premio si articola in diverse sezioni, tra cui «Patti», «Enti Locali» e «Idee», riconoscendo così diverse forme di eccellenza.

Tutti gli eventi del Festival sono ad ingresso gratuito. È tuttavia richiesta un'iscrizione obbligatoria tramite il sito web dedicato: www.festivalamministrazionecondivisa.it. Su questo portale è inoltre disponibile il programma completo e dettagliato di tutte le attività previste. L'iscrizione garantisce l'accesso ai lavori e ai dibattiti.

La chiusura del festival con la premiazione simboleggia la volontà di guardare al futuro. Si vuole celebrare e incoraggiare le buone pratiche che contribuiscono a rendere le nostre città e i nostri territori luoghi migliori in cui vivere. L'eredità di questo festival sarà la creazione di nuove sinergie e la diffusione di una cultura della partecipazione attiva.

L'iniziativa di Assisi si inserisce in un contesto nazionale di crescente attenzione verso i beni comuni. La gestione condivisa rappresenta una risposta efficace alle sfide poste dalla modernità. La collaborazione tra pubblico e privato sociale è vista come la chiave per affrontare problemi complessi, dal degrado urbano alla gestione delle risorse ambientali.

Il successo della seconda edizione del festival conferma l'interesse e la necessità di questi spazi di confronto. La partecipazione di oltre 350 persone da tutta Italia dimostra la vitalità del movimento per l'amministrazione condivisa. Assisi si conferma così non solo un luogo di spiritualità, ma anche un centro propulsore di innovazione sociale e civica.

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