Monsignor Felice Accrocca è il nuovo vescovo di Assisi. La cerimonia di insediamento si è tenuta nella cattedrale di San Rufino. L'appello finale del nuovo pastore è stato per la pace e la collaborazione tra autorità civili e religiose.
Nuovo Vescovo Assisi: Monsignor Accrocca prende possesso della Diocesi
La Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino ha un nuovo pastore. Monsignor Felice Accrocca ha ufficialmente preso possesso della sua sede episcopale. La cerimonia di insediamento si è svolta mercoledì 25 marzo 2026. Il luogo scelto per l'importante evento è stata la storica Cattedrale di San Rufino. Questo segna un nuovo capitolo per la comunità religiosa umbra.
L'amministratore apostolico uscente, monsignor Domenico Sorrentino, ha presieduto il rito. Lo scambio del pastorale ha simboleggiato il passaggio di consegne. Monsignor Accrocca ha ricevuto il simbolo del suo nuovo incarico. La cattedrale era gremita di fedeli e autorità. L'atmosfera era carica di emozione e speranza per il futuro della diocesi.
Prima di accedere alla cattedrale, il nuovo vescovo ha compiuto un ingresso solenne. È salito a piedi, un gesto di umiltà e vicinanza al popolo. Sul sagrato, ha ricevuto un omaggio speciale. Una rappresentanza dell'Ente Calendimaggio ha reso omaggio al nuovo pastore. Erano presenti anche le due Parti storiche in costume, testimoniando l'integrazione tra sacro e profano.
Il rito di insediamento è stato particolarmente toccante. Il vescovo emerito Sorrentino ha pronunciato un discorso caloroso. Ha dato il benvenuto al suo successore. La lettera apostolica di elezione, firmata da Papa Leone XIV, è stata letta dal delegato generale, don Giovanni Zampa. L'annuncio ufficiale dell'insediamento è stato poi dato da monsignor Sorrentino.
Il momento culminante è stato il passaggio del mitra e del pastorale. Questi simboli conferiscono al vescovo l'autorità e la responsabilità pastorale. Monsignor Accrocca è quindi salito sulla cattedra episcopale. Ha preso il suo posto come guida spirituale della diocesi. L'abbraccio tra i due vescovi ha sancito la continuità e la fraternità episcopale.
Le Parole del Vescovo Emerito Sorrentino e l'Omaggio ai Santi
Monsignor Domenico Sorrentino ha rivolto parole di profonda accoglienza al suo successore. «Caro fratello Felice metti i piedi, e non è certo nuovo per te, in una terra di Santi», ha esordito. Ha poi elencato alcuni dei santi legati alla diocesi. Tra questi, San Rufino, patrono della cattedrale. Anche San Rinaldo a Nocera e il beato Angelo a Gualdo Tadino. Non potevano mancare San Francesco e Santa Chiara, figure centrali per Assisi.
Il vescovo emerito ha sottolineato il ruolo di queste figure spirituali. «Santi, che attirano il mondo», ha affermato. Ha ricordato il recente successo dell'ostensione dei resti di San Francesco. Questo evento ha richiamato visitatori da ogni dove. Sorrentino ha definito la diocesi «davvero privilegiata». Un territorio benedetto dalla presenza di numerosi santi.
L'omelia di monsignor Felice Accrocca è stata incentrata su un tema fondamentale: la pace. Il nuovo vescovo ha lanciato un appello accorato. «Oggi dico a noi tutti, autorità civili, religiose e confratelli: lavoriamo insieme perché il sogno della pace si avveri», ha dichiarato. Ha evidenziato come la pace sia un obiettivo comune. Un traguardo che richiede impegno congiunto.
Ha aggiunto che la ricerca della pace aiuterà a definire i percorsi della vita pastorale. Questi percorsi dovranno avere «cardini fondanti» legati alla pacificazione. Ha concluso con una preghiera: «Il Signore ci aiuti, la Vergine santa ci sostenga e interceda per noi e con lei intercedano dal cielo i nostri Santi». Un auspicio di guida divina e intercessione celeste.
Visita alle Comunità Religiose: un Percorso di Spiritualità Francescana
Prima della solenne cerimonia in San Rufino, monsignor Accrocca ha intrapreso un percorso spirituale. Ha visitato simbolicamente la città in sei tappe. La prima tappa è stata la Porziuncola, nel complesso di Santa Maria degli Angeli. Qui ha pregato nella cappella del transito. Ad accoglierlo c'erano figure importanti della spiritualità francescana.
Il custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli, padre Massimo Travascio, era presente. Insieme a lui, il provinciale dei Frati Minori, fra Francesco Piloni. Dopo la preghiera e un omaggio floreale, il vescovo ha salutato i frati della comunità. Un momento di comunione fraterna con i custodi della Porziuncola.
Successivamente, il vescovo si è recato al Serafico di Assisi. Questa è una struttura che ospita ragazzi con disabilità. È stata fondata da Fra Ludovico da Casoria. Qui ha incontrato la presidente della struttura, Francesca Di Maolo. Era accompagnata dal cappellano, fra Alfredo Avallone. Erano presenti anche alcuni ragazzi e operatori.
Monsignor Accrocca ha elogiato il fondatore del Serafico. «Fra Ludovico da Casoria è stato un uomo che ha tradotto in maniera concreta il concetto dell'amore», ha affermato. Ha poi salutato i ragazzi presenti, mostrando vicinanza e affetto. Questo incontro ha sottolineato l'importanza della carità e dell'accoglienza nella diocesi.
Un'altra tappa fondamentale è stata la Basilica di San Francesco. Qui il nuovo vescovo è stato accolto dai francescani conventuali. Il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, ha espresso il suo apprezzamento. «Come frati abbiamo il privilegio di conoscere e apprezzare mons. Felice Accrocca da molto tempo», ha dichiarato fra Moroni. Ha lodato la sua competenza negli studi francescani. Ha anche evidenziato la sua capacità divulgativa, empatia e sensibilità pastorale.
Il percorso spirituale è proseguito al Santuario della Spogliazione. Qui si trova la tomba del giovane beato Carlo Acutis. Il vescovo è stato accolto dal Rettore del Santuario, padre Marco Gaballo. Erano presenti anche i genitori di San Carlo Acutis. Un momento di preghiera ha unito il nuovo vescovo alla figura del beato, esempio di fede nell'era digitale.
Infine, monsignor Accrocca ha visitato la Basilica di Santa Chiara. Ha salutato le clarisse del Protomonastero. È stato accolto dal ministro provinciale dei Frati Minori e dal vicario della comunità dei frati, padre Mario Macrì. Era presente anche la clarissa esterna suor Chiara Paola. Questo ha sancito il legame con le comunità contemplative.
Saluto delle Autorità Civili e Militari: un Benvenuto Istituzionale
Prima della cerimonia in Cattedrale, monsignor Accrocca ha ricevuto un caloroso benvenuto istituzionale. L'incontro si è tenuto in Piazza del Comune. Qui erano presenti le autorità civili e militari della città e della regione. Un momento di dialogo tra le istituzioni e la guida spirituale della diocesi.
A portare i saluti della città è stato il sindaco di Assisi, Valter Stoppini. Ha espresso grande gioia per l'arrivo del nuovo vescovo. «Con grande gioia le diamo il benvenuto ad Assisi», ha dichiarato Stoppini. Ha descritto Assisi come una città aperta al mondo. Una città dove «società civile e comunità religiosa convivono per custodire e promuovere il messaggio e i valori di San Francesco».
Il sindaco ha ricordato l'interesse di monsignor Accrocca per San Francesco. «Lei ha seguito il Poverello ben prima di diventare nostro vescovo», ha affermato. Ha menzionato il suo ruolo di studioso e biografo. «Ha dedicato anni a raccontare la sfida che ha lanciato all’intera società». Ha concluso dicendo: «oggi siamo onorati di accoglierla qui».
Presente anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Anche lei ha espresso il suo benvenuto. «Accogliamo con profonda partecipazione e rispetto l’ingresso di monsignor Accrocca», ha detto. Ha sottolineato l'importanza del suo ruolo per la comunità regionale. «È un momento importante per tutta la nostra comunità regionale, che riconosce nel ruolo del vescovo un riferimento spirituale, culturale e civile».
Questi incontri hanno evidenziato la stretta collaborazione tra la Chiesa e le istituzioni locali. Un legame fondamentale per la crescita e il benessere del territorio. L'insediamento di monsignor Accrocca rappresenta un'opportunità per rafforzare ulteriormente questo rapporto.
La cerimonia di insediamento è stata un evento di grande rilevanza. Ha segnato l'inizio di un nuovo ministero episcopale. L'appello alla pace e alla collaborazione risuona forte in un mondo che ne ha disperatamente bisogno. Assisi, città della pace, accoglie il suo nuovo pastore con speranza e fiducia.