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La mostra 'Franciscus. Fratello in arte' di Michelangelo Pistoletto ad Assisi ha registrato un grande successo. L'esposizione, inizialmente prevista fino a ottobre, è stata prorogata fino al 10 gennaio 2027 grazie all'elevato numero di visitatori.

Successo per l'esposizione artistica ad Assisi

L'evento espositivo dedicato a Michelangelo Pistoletto, intitolato 'Franciscus. Fratello in arte', ha attirato un numero considerevole di visitatori. In soli cinque mesi dall'inaugurazione, circa 40mila persone hanno varcato la soglia della Rocca Maggiore di Assisi per ammirare le opere.

L'esposizione, che ha preso il via il 24 aprile 2026, era originariamente programmata per concludersi il 4 ottobre. Tuttavia, il notevole riscontro di pubblico ha spinto gli organizzatori a estendere la durata. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 10 gennaio 2027.

Questa decisione mira a offrire a un pubblico ancora più vasto la possibilità di immergersi nel progetto artistico. L'iniziativa è frutto della visione di uno dei più influenti esponenti dell'arte contemporanea internazionale. Il percorso espositivo invita alla riflessione su temi come arte, spiritualità, storia e responsabilità sociale.

Organizzazione e patrocinio della mostra

L'organizzazione dell'evento è stata curata dal Comune di Assisi. La produzione è stata gestita da Opera Laboratori. Fondamentale è stata la collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e la Galleria Continua. L'iniziativa gode del patrocinio della Regione Umbria.

La curatela della mostra è stata affidata allo stesso Michelangelo Pistoletto. Un contributo significativo al progetto è arrivato anche da padre Antonio Spadaro. Quest'ultimo ricopre la carica di sottosegretario del Dicastero Vaticano per la cultura e l'educazione.

Le dichiarazioni degli amministratori

Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e l'assessore al turismo, Fabrizio Leggio, hanno espresso grande soddisfazione. Hanno definito le circa 40mila presenze in cinque mesi un «traguardo eccezionale». Questo risultato premia la qualità di un progetto culturale di levatura internazionale.

Hanno inoltre sottolineato come la Rocca Maggiore si confermi un luogo d'elezione per grandi esposizioni artistiche. Viene riconosciuta come uno dei contenitori culturali più frequentati dell'Umbria. La scelta di prorogare la mostra nasce dalla volontà di offrire un'opportunità aggiuntiva.

Si intende permettere a cittadini e turisti di confrontarsi con il genio creativo di Pistoletto. Inoltre, si vuole dare modo di approfondire il messaggio universale di san Francesco. Questo messaggio, veicolato anche attraverso l'arte contemporanea, parla di pace, dialogo e fraternità.

Il concept artistico di Pistoletto

Il nucleo centrale di 'Franciscus. Fratello in arte' è un'originale operazione artistica. Con essa, Pistoletto ha proclamato Papa Francesco «Primo Santo dell'Arte». Questo gesto si inserisce pienamente nel linguaggio dell'arte contemporanea.

Nasce dall'interpretazione della croce pettorale del Pontefice. Pistoletto la vede come un «paesaggio spirituale». Essa evoca temi cruciali come la cura, la pace e l'armonia universale.

In questo contesto, Francesco viene riconosciuto dall'artista come «fratello in Arte». Egli rappresenta una figura esemplare di una pratica della vita intesa come atto creativo. È anche un modello di responsabilità condivisa.

Le opere esposte e il ruolo dello specchio

Attorno a questo concetto si sviluppa un percorso espositivo. Esso raccoglie alcune delle opere più significative della ricerca di Pistoletto. Tra queste figurano 'Il tempo del giudizio', 'ConTatto', il 'Terzo Paradiso' e 'Le Bandiere delle religioni'.

Sono presenti anche opere della serie 'Segno Arte'. Queste sono dedicate ai grandi simboli e alle tradizioni religiose. Includono la 'Stella di David', 'Metroquadrato d'infinito - Stella islamica', 'Rotazione dello specchio - Indù' e 'Specchio trinamico della Trinità - Cristianesimo'.

Lo specchio, elemento distintivo del linguaggio di Pistoletto, assume un ruolo centrale. Diventa strumento di relazione tra la realtà e la sua rappresentazione. Coinvolge attivamente il visitatore nello spazio dell'opera d'arte.

Il Terzo Paradiso e il dialogo con il territorio

Al centro del percorso espositivo si trova il 'Terzo Paradiso'. Questo simbolo rappresenta l'equilibrio, il dialogo e la co-creazione. Nell'allestimento della Rocca Maggiore, acquisisce un valore particolare.

Il suo significato si amplifica nel contesto di Assisi. La città è universalmente riconosciuta come luogo di incontro tra culture e religioni diverse. L'opera dialoga profondamente con questo spirito.

Un'altra componente fondamentale dell'esperienza di visita è il legame tra la Rocca e il paesaggio circostante. Dalla Torre Poligonale, il punto più elevato della Rocca Maggiore, è possibile ammirare il 'Terzo Paradiso'. Quest'ultimo è stato realizzato nel Bosco di San Francesco nei primi anni Duemila.

Il dialogo tra le opere all'interno della fortezza e l'intervento permanente nel paesaggio amplia la fruizione espositiva. Rafforza ulteriormente la dimensione immersiva della mostra. Il percorso culmina in un'installazione video dedicata alla «santificazione artistica» di Papa Francesco. Si tratta di un'azione performativa che trasforma la proclamazione in un'esperienza collettiva e relazionale.