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Mauro Furini ha assunto la direzione del Sacrario Militare di Asiago, estendendo la sua responsabilità a circa 40 siti commemorativi nel Nord Italia. La nomina segna un nuovo capitolo nella gestione di questi importanti luoghi di memoria storica.

Nuovo responsabile per la memoria storica

Il tenente colonnello Mauro Furini ha preso ufficialmente servizio come nuovo direttore del Sacrario Militare di Asiago. Subentra al colonnello Giuseppe Margoni. Quest'ultimo aveva guidato la struttura dal gennaio 2016.

La nomina di Furini segna un avvicendamento alla guida di un sito di grande importanza storica. La sua responsabilità coprirà un'area vasta. L'obiettivo è preservare la memoria dei conflitti.

Ampia competenza su siti commemorativi

Le mansioni di Furini includeranno la gestione di circa 40 strutture. Queste comprendono Sacrari, Zone Monumentali di Guerra, Ossari e Cimiteri Militari. L'area di competenza si estende in diverse regioni del Nord Italia. Queste includono il Veneto, il Trentino, la Lombardia, il Piemonte e la Valle d'Aosta.

Tutti questi luoghi sono sotto la supervisione dell'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa. Questo ufficio fa capo al Ministero della Difesa. La sua opera sarà fondamentale per mantenere viva la memoria storica.

Il Sacrario di Asiago: un luogo simbolo

Il Sacrario Militare di Asiago si erge sul colle del Leiten. La sua altitudine raggiunge i 1.058 metri. Quest'area è stata profondamente segnata dagli eventi della Prima guerra mondiale. Il progetto architettonico porta la firma di Orfeo Rossato.

La costruzione fu completata nel 1936. L'inaugurazione avvenne nel 1938. Nacque con lo scopo di raccogliere le spoglie dei caduti. Questi provenivano da numerosi cimiteri di guerra dell'Altopiano.

Al suo interno riposano i resti di oltre 54.000 caduti. Le salme appartengono sia all'esercito italiano che a quello austro-ungarico. Vi sono anche alcune sepolture risalenti al secondo conflitto mondiale.

Continuità e valorizzazione della memoria

Il Capo dell'Utcmd, generale Andrea Rispoli, ha espresso gratitudine al colonnello Margoni. «Al colonnello Giuseppe Margoni va il ringraziamento per il lavoro svolto e per l'impegno profuso nella tutela dei caduti e nella custodia di un luogo che rappresenta un patrimonio condiviso dell'intera comunità», ha dichiarato.

Il generale Rispoli ha poi rivolto il suo pensiero al nuovo direttore. «Al nuovo direttore Furini spetterà ora il compito di proseguire questo percorso», ha aggiunto. L'obiettivo è assicurare continuità all'attività di tutela. Si punta anche alla valorizzazione del Sacrario. La sua funzione di luogo aperto alla conoscenza, alla memoria e alla riflessione dovrà essere rafforzata.

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