Condividi

Le operazioni di recupero e distruzione di 16 ordigni bellici chimici, scoperti tra le province di Vicenza e Padova, sono state completate. L'intervento ha richiesto la collaborazione di diverse forze e l'utilizzo di un sito specializzato per la neutralizzazione.

Smaltiti ordigni bellici chimici in Veneto

Le complesse operazioni di recupero e distruzione di 16 ordigni bellici, sospettati di contenere materiale chimico, si sono concluse. Questi manufatti erano stati rinvenuti nei mesi scorsi in diverse aree del Veneto. La loro rimozione e neutralizzazione ha rappresentato un'operazione di notevole importanza per la sicurezza del territorio.

Gli ordigni sono stati scoperti nei comuni di Asiago, Foza, Gallio, Lusiana Conco, Pove del Grappa, Rotzo, Roana, Salcedo, Valbrenta, Valdagno, in provincia di Vicenza. Altri ritrovamenti sono avvenuti a Fontaniva e Stanghella, nella provincia di Padova. La vasta area interessata ha reso necessarie precise coordinazioni.

Coordinamento e intervento delle forze specializzate

Le attività sono iniziate la settimana precedente. La Prefettura di Vicenza ha guidato le operazioni. La collaborazione dei 12 comuni coinvolti è stata fondamentale. Anche il comune di Valdastico ha fornito supporto. L'intervento è stato eseguito da personale militare altamente specializzato. Si tratta del Centro Tecnico Logistico Interforze Nbc di Civitavecchia (Roma). Hanno partecipato anche il Comando Territoriale Nord di Padova e l'ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago (Verona).

La sicurezza degli operatori è stata una priorità assoluta. Per questo sono stati coinvolti diversi enti. La Croce Rossa Italiana, con il suo Corpo Militare V Centro Mobile di Padova e il Comitato Provinciale di Vicenza, ha assicurato assistenza. La Centrale Operativa Provinciale Suem 118 e i Vigili del Fuoco erano presenti. Un ruolo chiave è stato svolto dal Nucleo specializzato Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare (Nbcr). La Polizia Stradale, i Carabinieri, i Carabinieri Forestali e le Polizie Locali hanno garantito la scorta dei mezzi. Hanno anche vigilato sulle aree interessate durante il trasporto degli ordigni.

Il sito di neutralizzazione e le autorizzazioni

I manufatti bellici sono stati trasportati e distrutti in un sito specifico. La cava “La Marogna” a Valdastico è stata scelta per la sua idoneità. La società Sipeg srl gestisce questo sito. È attrezzato per le operazioni di neutralizzazione e demilitarizzazione. Questo luogo garantisce le condizioni di sicurezza necessarie per tali interventi. Le procedure sono state eseguite nel pieno rispetto delle normative.

Per assicurare la massima sicurezza aerea, sono state richieste specifiche autorizzazioni. La Direzione Territoriale Nord-Est Enac di Venezia e l'Enav-Acc di Padova sono state coinvolte. Hanno emesso un divieto di sorvolo nello spazio aereo sovrastante l'area delle operazioni. Questo ha impedito qualsiasi rischio per la circolazione aerea. Le operazioni si sono svolte senza incidenti.