L'Unione dei Comuni della Vallata del Tronto ha deciso di uscire dal Consorzio Universitario Piceno (Cup) dal 2028. La decisione, presa all'unanimità, è motivata da un'analisi delle prospettive future e dei costi. La presidente del Cup, Roberta Faraotti, esprime dispiacere e sottolinea l'importanza strategica dell'ente.
Vallata del Tronto dice addio al Cup
L'Unione dei Comuni della Vallata del Tronto ha deliberato l'uscita dal Consorzio Universitario Piceno (Cup). La decisione diverrà effettiva dal primo gennaio 2028. La scelta è stata presa all'unanimità dagli enti aderenti. Viene definita una decisione presa «a malincuore».
L'abbandono segue un'attenta analisi della situazione attuale. Si sono valutate anche le prospettive future del sistema universitario locale. Questa decisione conclude un percorso iniziato già nel 2018. All'epoca, l'Unione aveva già votato per l'uscita dal Consorzio.
La precedente decisione di recesso fu poi ritirata. Si attendeva un ampliamento della compagine sociale. Tale allargamento, tuttavia, non si è mai concretizzato. Negli anni successivi, la base associativa del Cup si è progressivamente ridotta. Si sono registrate uscite senza nuove adesioni.
Motivazioni economiche e strategiche
Secondo quanto comunicato dall'Unione dei Comuni, il quadro attuale non giustifica più un impegno economico. Tale impegno è richiesto ai soci aderenti. Per questo motivo, si è optato per non «raddoppiare l'impegno» finanziario. L'Unione ha comunque garantito il rispetto degli accordi. Onorerà tutti gli impegni economico-finanziari previsti. Questi impegni sono validi fino al 2030. L'obiettivo è favorire una transizione ordinata.
La presidente del Cup, Roberta Faraotti, ha espresso il suo «stupore e dispiacere». Ha ricordato un voto precedente. Lo scorso 31 luglio, l'Unione aveva approvato la proroga del Consorzio. La proroga era prevista fino al 2050. La presidente ha anche richiamato una mediazione avvenuta nel 2025. Tale mediazione aveva risolto una controversia giudiziale tra i due enti.
Il ruolo strategico del Consorzio Universitario
Roberta Faraotti ha difeso con forza il ruolo strategico del Cup. Ha fornito dati precisi sull'utenza. Il 63% degli studenti iscritti proviene da fuori provincia. Su 817 studenti piceni frequentanti i corsi universitari, 126 provengono dai cinque Comuni della Vallata. La presidente ha inoltre evidenziato gli investimenti effettuati. Sono stati realizzati interventi sugli studentati. È aumentato anche il numero delle borse di studio disponibili.
La presidente ha infine sottolineato un aspetto positivo. Altri Comuni hanno manifestato interesse ad aderire al Consorzio. Ha ribadito la necessità di «investimenti, progettualità e soprattutto unità». Questi elementi sono fondamentali per rafforzare l'università nel territorio del Piceno. Faraotti ritiene che il sistema universitario sia in crescita. Necessita quindi di essere sostenuto attivamente.