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Il Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto ha approvato all'unanimità una mozione per ottenere lo status di co-capoluogo di provincia insieme ad Ascoli Piceno. La proposta si basa su criteri demografici e strategici per il rilancio del territorio.

San Benedetto del Tronto co-capoluogo con Ascoli

L'assemblea civica di San Benedetto del Tronto ha votato all'unanimità una mozione. L'atto politico sostiene il percorso per affiancare la città ad Ascoli Piceno come co-capoluogo di provincia. La decisione è stata presa durante la seduta mattutina.

La proposta iniziale è arrivata dal Movimento 5 Stelle. Il testo è stato poi modificato durante il dibattito. Diversi interventi, inclusi quelli del sindaco Nicola Mozzoni e di alcuni consiglieri, hanno contribuito alla sua definizione. Il documento ora impegna il primo cittadino e la Giunta. Dovranno attivarsi verso la Regione Marche, il Parlamento e il Governo. L'obiettivo è sostenere la proposta di legge numero 2844 e ogni altra iniziativa utile.

Proposta di legge e criteri demografici

Il fulcro della questione è una proposta di legge. Questa è stata presentata alla Camera il 13 marzo 2026. Il proponente è il parlamentare Giorgio Fede. La proposta introduce un nuovo criterio. Si basa sulla popolazione residente nei comuni. Il testo prevede la possibilità di riconoscere un co-capoluogo. Questo può avvenire anche per un comune non capoluogo. La condizione è che la sua popolazione superi quella del capoluogo provinciale.

Attualmente, San Benedetto del Tronto conta circa 47 mila residenti. Ascoli Piceno, invece, si attesta poco sopra i 45 mila abitanti. Questi dati demografici sono fondamentali per la proposta.

Il sindaco Mozzoni: "Due poli strategici"

Il sindaco Nicola Mozzoni ha accolto con favore la proposta. Ha sottolineato l'importanza di un'intesa tra costa e interno. «Ascoli e San Benedetto siamo due poli forti allo stesso modo», ha dichiarato. «Siamo due poli strategici». Ha aggiunto che è «normale che debba essere riconosciuta questa iniziativa». L'ha definita un'azione da portare avanti «con tutte le forze e le forze di tutto il Consiglio comunale».

Il primo cittadino ha ricordato un precedente riconoscimento. La Regione Marche già considera una Fua (Functional Urban Area). Questa include San Benedetto e altri sette comuni limitrofi. Questa area funzionale rappresenta il 51% delle imprese dell'intera provincia di Ascoli.

Punti di forza del territorio

A sostegno della sua visione, Mozzoni ha evidenziato altri punti di forza del territorio. «Rappresentiamo il 35% delle presenze turistiche», ha affermato. Ha poi elencato altre infrastrutture cruciali. «Abbiamo una stazione ferroviaria che è la principale del territorio». Ha aggiunto: «abbiamo un porto, abbiamo l'uscita dell'autostrada».

Questi elementi, secondo il sindaco, sono «punti sensibili». Possono portare con sé anche questioni di sicurezza. «Ma noi abbiamo fatto un elenco anche di queste cose per ottenere lo status di co-capoluogo di provincia», ha concluso.

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