Il turismo nelle Marche ha registrato un'estate positiva, superando la media nazionale. Tuttavia, per il Piceno è fondamentale estendere la stagione turistica e distribuire i flussi durante tutto l'anno, valorizzando borghi e aree interne.
Turismo estivo nelle Marche supera la media nazionale
L'estate 2026 ha visto un bilancio positivo per il settore turistico nelle Marche. Le strutture ricettive hanno registrato un'occupazione del 63% tra metà giugno e metà settembre. Questo dato si posiziona leggermente al di sopra della media nazionale, ferma al 61,8%.
Il mese di agosto ha segnato il picco, con un'occupazione salita al 66,8%. Il prezzo medio delle strutture ricettive nelle Marche si è attestato sui 139 euro. Il dato nazionale per lo stesso periodo era invece di 159,7 euro.
Questi risultati indicano una buona performance durante i mesi di alta stagione. La Cna di Ascoli Piceno ha evidenziato questi dati positivi. La sfida ora è mantenere questo slancio anche nei periodi meno affollati.
Settembre, calo occupazione e prezzi per il Piceno
Il quadro cambia significativamente con l'arrivo di settembre. L'occupazione delle strutture ricettive nelle Marche è scesa al 53,5%. Il dato nazionale per lo stesso mese è risultato più elevato, attestandosi al 62,6%.
Anche il prezzo medio delle strutture ha subito una flessione. Nelle Marche si è registrato un valore medio di 109 euro. La media nazionale per settembre era invece di 143,5 euro, evidenziando un divario importante.
Questo calo autunnale rappresenta un punto critico per il turismo regionale. La necessità di destagionalizzare diventa quindi prioritaria per garantire una maggiore stabilità al settore. La Cna sottolinea l'importanza di azioni mirate.
Strategie per destagionalizzare e valorizzare le aree interne
Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno, ha delineato le strategie necessarie. Occorre un investimento mirato sulla qualità delle strutture ricettive. È fondamentale migliorare anche l'offerta dei servizi proposti ai visitatori.
La programmazione di eventi durante tutto l'arco dell'anno è un altro punto chiave. Questo permetterà di attrarre turisti anche al di fuori della stagione estiva. Un rafforzamento delle attività promozionali è ugualmente indispensabile.
Un'opportunità concreta emerge dai piccoli comuni e dalle aree interne. Tra gennaio e luglio 2026, le presenze turistiche in località con meno di 5.000 abitanti sono aumentate del 9,4%. Questo dato supera nettamente il 4,4% registrato a livello nazionale.
Migliorare i collegamenti e fidelizzare i visitatori
Nonostante i progressi, persistono criticità riguardo ai collegamenti. Nei mesi di giugno e luglio, il traffico aereo nella macroarea del Centro è cresciuto solo dello 0,4% e del 2,7%. Questi tassi sono inferiori rispetto a quelli del Sud e delle Isole.
Balloni ha definito i risultati estivi un'ottima base di partenza. Tuttavia, non rappresentano un traguardo definitivo. È necessario potenziare i collegamenti aerei e terrestri per facilitare l'accesso alla regione.
Fidelizzare i visitatori esistenti è un altro obiettivo primario. Mantenere un rapporto equilibrato tra prezzi offerti e qualità dei servizi è cruciale. L'ambizione è trasformare il Piceno in una destinazione attraente in ogni stagione dell'anno.