Nei primi sette mesi del 2026, le Marche hanno visto una riduzione degli infortuni mortali sul lavoro. Tuttavia, si registra un aumento significativo delle denunce per malattie professionali, secondo i dati preliminari.
Incidenti mortali in calo nelle Marche
Tra gennaio e luglio 2026, si sono verificati 13 decessi sul lavoro. Questo dato rappresenta una diminuzione rispetto ai 16 decessi registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. La riduzione è attribuita principalmente agli incidenti avvenuti durante il tragitto casa-lavoro.
Gli eventi mortali legati direttamente all'attività lavorativa sono rimasti stabili, con 11 casi sia nel 2025 che nel 2026. Gli incidenti in itinere sono passati da 5 a 2, determinando il calo complessivo. Questo dato emerge dall'analisi preliminare della Banca Dati Inail e degli Open data regionali.
Aumento delle malattie professionali
Il dato più preoccupante riguarda l'incremento delle malattie professionali. Le denunce sono aumentate del 20,24%, passando da 4.892 a 5.882 casi. Si tratta di 990 denunce in più rispetto all'anno precedente.
Le province di Ascoli Piceno e Fermo mostrano incrementi significativi. Ad Ascoli Piceno le denunce sono salite da 606 a 654 (+7,92%). Fermo ha registrato un aumento ancora più marcato, con le denunce passate da 581 a 739 (+27,19%).
Il settore della sanità e assistenza sociale ha visto un aumento dell'85,96%, con 649 casi rispetto ai 349 precedenti. Le costruzioni, invece, hanno registrato un calo del 3,50%, passando da 913 a 881 denunce. Il settore terziario ha visto una crescita del 4,45%.
Analisi delle denunce di infortunio
Le denunce di infortunio complessive nelle Marche sono state 10.134. Questo dato segna un leggero aumento di 99 casi rispetto al 2025, pari allo 0,99%. Gli infortuni avvenuti durante l'orario di lavoro sono aumentati dello 0,97%, passando da 8.494 a 8.576.
Gli infortuni in itinere, ovvero quelli che si verificano nel tragitto casa-lavoro, sono saliti dell'1,10%, da 1.541 a 1.558. Questi dati, sebbene preliminari, offrono un quadro della situazione della sicurezza sul lavoro nella regione.
Distribuzione territoriale e commenti
La provincia di Ancona ha visto un aumento delle denunce, passando da 3.407 a 3.468. Ascoli Piceno è salita da 1.301 a 1.342, e Fermo da 781 a 826. Al contrario, Macerata ha registrato una diminuzione, da 2.128 a 2.098, così come Pesaro Urbino, scesa da 2.418 a 2.400.
Per quanto riguarda gli infortuni mortali, Ascoli Piceno e Fermo hanno registrato un caso ciascuna, mentre nel 2025 erano stati tre. Guido Bianchini, ex presidente Co.Co.Pro. Inail Ascoli Piceno, ha commentato i dati invitando alla prudenza: «È un segnale positivo, ma non basta a parlare di miglioramento strutturale».
Domande e Risposte
Perché sono aumentate le malattie professionali nelle Marche?
L'aumento delle malattie professionali nelle Marche, secondo i dati preliminari, potrebbe essere legato a diversi fattori, tra cui l'invecchiamento della forza lavoro, l'esposizione prolungata a rischi specifici in alcuni settori come la sanità, e una maggiore consapevolezza e denuncia da parte dei lavoratori. Il dato del 20,24% di incremento richiede ulteriori indagini per comprenderne le cause precise.
Quali sono i settori più colpiti dalle malattie professionali nelle Marche?
Il settore della sanità e assistenza sociale ha registrato l'incremento più significativo nelle denunce di malattie professionali nelle Marche, con un aumento dell'85,96%. Anche il settore terziario ha mostrato una crescita. Le costruzioni, invece, hanno visto una lieve diminuzione delle denunce.