L'udienza preliminare per l'infermiere Leopoldo Wick, già condannato all'ergastolo per altri omicidi, è stata posticipata. L'uomo è accusato di aver causato la morte di una 92enne in una Rsa somministrando insulina impropriamente.
Udienza rinviata per infermiere accusato di omicidio
La sessione preliminare a carico di Leopoldo Wick, un infermiere di 63 anni, è stata aggiornata. La nuova data fissata è il 6 ottobre. Wick è già stato condannato all'ergastolo per sette omicidi e un tentato omicidio. Questi crimini furono commessi nella struttura residenziale per anziani di Offida, in provincia di Ascoli Piceno. Il procedimento attuale riguarda la morte di un'ospite di 92 anni. La donna è deceduta il 3 agosto 2017 all'interno della stessa Rsa. L'infermiere è comparso davanti al giudice preliminare Angela Miccoli presso il tribunale di Ascoli Piceno. Il rinvio è stato deciso per permettere approfondite verifiche. Si tratta di accertare la visibilità degli atti processuali. Inoltre, si valuterà la loro effettiva disponibilità per la difesa dell'imputato.
Accuse di omicidio volontario con aggravanti
Il procuratore di Ascoli, Umberto Monti, contesta a Wick l'omicidio volontario. Le accuse includono diverse aggravanti. Tra queste, la premeditazione del gesto. Viene contestato anche l'uso di un mezzo insidioso. L'accusa evidenzia l'approfittamento delle condizioni di minorata difesa della vittima. Viene inoltre considerato l'abuso dei poteri legati alla sua professione di infermiere. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, la donna anziana avrebbe ricevuto ripetute somministrazioni di insulina Retard. Queste somministrazioni sarebbero state indebite. La paziente, infatti, non soffriva di diabete. Il farmaco, considerato «assolutamente controindicato» per lei, avrebbe scatenato gravi crisi ipoglicemiche. Queste crisi avrebbero infine portato al decesso della 92enne.
Dettagli sulla somministrazione del farmaco
La vittima era stata ricoverata nella Rsa di Offida l'8 marzo 2017. Le prime crisi ipoglicemiche, secondo la ricostruzione della Procura, si sarebbero manifestate il 10 luglio dello stesso anno. Questi episodi si sarebbero poi ripetuti in concomitanza con le successive somministrazioni del farmaco. Gli investigatori contestano a Wick di aver agito in modo consapevole e deliberato. La sua condotta sarebbe stata ripetuta e pianificata. Le somministrazioni di insulina sarebbero avvenute a dosi elevate. L'effetto del farmaco era ritardato e persistente, secondo le indagini. La donna è deceduta alle ore 5:45 del 3 agosto 2017. È stato lo stesso infermiere, secondo l'accusa, a constatare il decesso.
Procedimento distinto da condanne precedenti
Questo procedimento giudiziario è nettamente distinto da quello per cui Wick è stato condannato all'ergastolo. Le condanne precedenti riguardano sette omicidi volontari e un tentato omicidio. Le vittime erano anziani ospiti della stessa struttura. I crimini furono commessi tra gennaio 2017 e febbraio 2019. La sentenza di ergastolo, emessa dalla Corte d'Assise d'Appello di Perugia, è attualmente oggetto di ricorso. Il ricorso è pendente presso la Corte di Cassazione. La vicenda solleva nuovamente interrogativi sulla sicurezza nelle strutture di assistenza per anziani. La giustizia sta facendo il suo corso per accertare tutte le responsabilità.
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