Un tifoso di 40 anni di Ascoli è stato colpito da un Daspo di due anni per aver lanciato un bengala durante una partita. Il provvedimento arriva poco dopo la scadenza di un precedente divieto.
Daspo di due anni per lancio bengala allo stadio
Il questore di Ascoli, Alessandro Gullo, ha imposto un divieto di accesso alle manifestazioni sportive per due anni. La misura colpisce un uomo di 40 anni residente ad Ascoli. L'uomo è stato identificato come responsabile del lancio di un bengala. L'episodio è avvenuto all'interno dello stadio Del Duca. La partita in questione era Ascoli-Potenza, valida per la Coppa Italia. L'incontro si è disputato lo scorso 8 agosto.
Durante la serata, un numero elevato di fumogeni e bengala sono stati accesi. Questi sono stati lanciati dalla Curva Nord. Questo settore è solitamente occupato dalla tifoseria dell'Ascoli. Gli investigatori della Questura hanno identificato il 40enne. Hanno utilizzato le registrazioni delle telecamere di sicurezza presenti nell'impianto sportivo. Le immagini hanno permesso di ricostruire l'accaduto.
Coincidenza temporale: Daspo scaduto e nuovo provvedimento
La vicenda presenta una singolare coincidenza temporale. Un precedente Daspo era stato emesso nei confronti dello stesso individuo. Questo divieto era iniziato il 7 agosto 2025. La sua emissione era legata a una condanna per rapina aggravata. Tale reato era stato commesso anni prima. Sorprendentemente, il precedente Daspo è scaduto il giorno prima della partita. Il lancio del bengala è avvenuto quindi appena 24 ore dopo la fine del primo divieto. Questo evidenzia una recidiva nel comportamento.
Il nuovo provvedimento di due anni impedisce all'uomo di partecipare a partite di calcio. Il divieto si estende a qualsiasi livello di competizione. Per le partite casalinghe dell'Ascoli, l'uomo dovrà rimanere lontano dallo stadio Del Duca. Il divieto è attivo nelle due ore precedenti e successive all'incontro. Non potrà inoltre oltrepassare i varchi di accesso presidiati dalla Polizia locale. La restrizione include anche il Picchio Village. Sono vietati anche altri impianti sportivi utilizzati dalla squadra per gli allenamenti. Dovrà mantenere una distanza minima di 500 metri da queste strutture.
Procedimento penale per possesso di artifici pirotecnici
Oltre al Daspo, il 40enne dovrà affrontare un procedimento penale. L'accusa riguarda il reato di possesso di artifici pirotecnici. Questo è avvenuto in occasione di manifestazioni sportive. Il possesso e l'uso di tali oggetti in contesti sportivi è severamente vietato. Le autorità intendono perseguire questo tipo di comportamento. L'obiettivo è garantire la sicurezza e l'ordine pubblico durante gli eventi sportivi. Il lancio di bengala può causare panico e lesioni. La normativa è chiara in merito.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'evento. Le telecamere di sorveglianza si sono rivelate fondamentali. Hanno fornito prove inconfutabili sull'identità del responsabile. La Questura di Ascoli ha agito prontamente. L'emissione del Daspo mira a prevenire futuri episodi simili. La sicurezza negli stadi è una priorità assoluta. Le forze dell'ordine monitorano costantemente le tifoserie. L'obiettivo è individuare e sanzionare i comportamenti scorretti. La collaborazione tra le diverse forze di polizia è essenziale. Questo caso dimostra l'efficacia dei sistemi di sorveglianza.
La decisione del questore sottolinea la tolleranza zero verso chi infrange le regole. L'uso di bengala e fumogeni è considerato pericoloso. Può compromettere la visibilità dei giocatori e del personale di sicurezza. Inoltre, può creare un clima di tensione tra gli spettatori. Il Daspo è uno strumento importante per contrastare il fenomeno. La sua applicazione mira a tutelare la maggioranza dei tifosi. Questi desiderano assistere alle partite in un ambiente sereno e sicuro. La giustizia sportiva e quella penale si intrecciano in questi casi.
Le autorità continueranno a vigilare. L'attenzione è rivolta a tutti i settori dello stadio. Non solo alla Curva Nord. L'intento è garantire che eventi sportivi si svolgano senza incidenti. La responsabilità individuale è fondamentale. Ogni spettatore deve rispettare le normative vigenti. La sicurezza collettiva dipende dal comportamento di ciascuno. Il caso del 40enne ascolano serve da monito. Le conseguenze possono essere severe. La passione sportiva non deve mai sfociare in comportamenti pericolosi o illegali.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa è il Daspo? Il Daspo (acronimo di Divieto di Accesso alle manifestazioni sportive) è una misura di prevenzione che vieta a determinate persone di accedere ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive. Può essere emesso dal Questore nei confronti di soggetti che hanno tenuto comportamenti pericolosi o violenti. La durata può variare da 1 a 5 anni, e in casi gravi anche di più.
Quali sono le conseguenze del lancio di un bengala in uno stadio? Il lancio di un bengala in uno stadio è un reato. Può comportare sanzioni penali, come l'arresto e il processo, e sanzioni amministrative come il Daspo. Inoltre, può causare lesioni a persone o danni a cose, con ulteriori conseguenze legali.