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Il palazzo Saladini Pilastri di Ascoli Piceno è stato restaurato grazie ai fondi del Pnrr e riaprirà al pubblico nel 2027. L'edificio ospiterà servizi sociali e culturali, tra cui un albergo, un ristorante etico e alloggi a canone moderato.

Restauro storico ad Ascoli Piceno

Il prestigioso palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli Piceno ha completato un importante restauro. L'intervento è stato reso possibile grazie ai finanziamenti ottenuti tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L'edificio, rimasto per anni in stato di abbandono, tornerà presto a disposizione della collettività.

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presenziato all'inaugurazione della struttura e del suo giardino interno. La visita è avvenuta dopo l'approvazione definitiva della legge elettorale alla Camera. L'evento ha segnato la rinascita di un luogo storico per la città marchigiana.

Nuova vita per il palazzo Saladini Pilastri

All'arrivo, la Premier Meloni ha incontrato brevemente i membri della cooperativa Locanda Centimetro Zero. Questa realtà, composta da giovani con disabilità, gestirà l'albergo e il ristorante etico all'interno del palazzo. L'iniziativa sottolinea la vocazione sociale del progetto di recupero.

Successivamente, si è proceduto al taglio del nastro sulla scala che conduce al giardino storico. Anche quest'area esterna ha beneficiato del restauro. La Presidente Meloni ha rilasciato brevi dichiarazioni ai giornalisti, commentando la legge elettorale e definendo «dibattiti surreali» le discussioni sulla data delle elezioni.

«Sono concentrata sul mio lavoro», ha affermato prima di passeggiare nel giardino. Qui è stata accolta da applausi e richieste di fotografie da parte di cittadini e sostenitori presenti. La visita si è conclusa con la benedizione del Vescovo di Ascoli Piceno, Gianpiero Palmieri, alla presenza delle autorità locali.

Un progetto tra cultura e inclusione sociale

L'apertura ufficiale al pubblico è prevista per l'anno 2027. Tuttavia, nei giorni successivi all'inaugurazione, la struttura sarà visitabile nell'ambito delle Giornate del Fai. Il progetto complessivo ha ricevuto un finanziamento di 39 milioni di euro dal Pnrr.

L'obiettivo primario è coniugare la salvaguardia del patrimonio storico-artistico con finalità di inclusione sociale. Oltre all'hotel e al ristorante, il palazzo ospiterà 138 alloggi destinati a canone moderato. Questo fornirà soluzioni abitative accessibili a diverse fasce della popolazione.

All'interno del complesso è presente anche una splendida chiesa barocca. Costruita tra il Seicento e il Settecento, custodisce preziose tele di Ludovico Trasi sul soffitto. Il maestoso altare maggiore è invece un'opera dello scultore Lazzaro Giosaffatti. Il recupero di questi elementi artistici è parte integrante del progetto di valorizzazione.