Cultura

Ancona Capitale Cultura 2028: il Sindaco ringrazia Ascoli Piceno

18 marzo 2026, 18:17 5 min di lettura
Ancona Capitale Cultura 2028: il Sindaco ringrazia Ascoli Piceno Immagine da Wikimedia Commons Ascoli piceno
AD: article-top (horizontal)

Il Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha espresso profonda gratitudine al Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, per il suo contributo determinante nella candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028. La collaborazione tra le due città marchigiane è stata fondamentale per il successo del dossier.

Ancona Capitale della Cultura 2028: un traguardo condiviso

Il traguardo di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta un successo che va oltre i confini cittadini. Il Sindaco Daniele Silvetti ha voluto sottolineare l'importanza del supporto ricevuto da altre realtà territoriali. In particolare, ha espresso un sentito ringraziamento al Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti. Questo riconoscimento è il frutto di una sinergia che parte da lontano.

Le parole di Silvetti evidenziano una collaborazione nata da un dialogo informale. «Sento gratitudine nei confronti del sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e di una chiacchierata che facemmo insieme nell'estate scorsa», ha dichiarato il primo cittadino di Ancona. La genesi del progetto è stata caratterizzata da un forte spirito di squadra. «Il dossier parte da lontano, ma parte da una condivisione: è stato lui a dirmi se me la sentivo dicendo che avremmo fatto squadra», ha aggiunto Silvetti.

Questo approccio collaborativo ha rafforzato il legame tra le due amministrazioni. Il Sindaco Silvetti ha ribadito il suo ringraziamento sia a Fioravanti che all'intera città di Ascoli Piceno. La loro intesa ha permesso di costruire una proposta solida e convincente. La candidatura non è stata solo un'iniziativa di Ancona, ma un progetto che ha saputo coinvolgere attivamente altre realtà.

La collaborazione istituzionale per un progetto regionale

Il Sindaco Silvetti, che ricopre anche la carica di vice presidente vicario dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha evidenziato la natura corale del successo. La proclamazione di Ancona è avvenuta a Roma, presso la sala del Consiglio comunale. Al suo rientro, Silvetti è stato accolto da un caloroso applauso dai presenti. La sua emozione era palpabile.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Sindaco ha posto l'accento sulla stretta collaborazione con le istituzioni regionali. La Regione Marche, la Provincia e l'Anci Marche hanno giocato un ruolo cruciale. Anche il coinvolgimento di Ascoli Piceno è stato fondamentale per la buona riuscita del dossier. La coordinazione generale del progetto è stata affidata all'assessora comunale di Ancona alla Cultura, Marta Paraventi.

«Domani inizia ovviamente un percorso fatto di appuntamenti, fatto di impegni, perché vogliamo costruire un qualcosa che durerà a lungo nel tempo», ha affermato Silvetti. L'obiettivo è creare un'eredità culturale duratura per il territorio. La visione del Sindaco è quella di utilizzare questo ruolo per il beneficio dell'intera regione. «Abbiamo sempre detto che vogliamo esercitare questo ruolo per servire tutta la regione», ha sottolineato.

La strategia è chiara: rafforzare il capoluogo per potenziare l'intera area. «Se funziona il capoluogo, se siamo competitivi, è competitiva anche tutta la regione», ha spiegato Silvetti. Questo approccio dimostra una visione lungimirante, che considera lo sviluppo di Ancona come un motore per la crescita delle Marche. La candidatura a Capitale della Cultura è vista come un'opportunità per l'intero tessuto socio-economico regionale.

Il dossier: un lavoro di squadra per il futuro delle Marche

La preparazione del dossier per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura è stata un processo complesso e articolato. Ha richiesto il contributo di diverse competenze e la capacità di creare una narrazione convincente. La figura di Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno, è emersa come un partner strategico fondamentale. La sua visione e il suo supporto sono stati determinanti.

La conversazione estiva tra i due sindaci ha posto le basi per una collaborazione proficua. Silvetti ha ricordato come Fioravanti abbia saputo infondergli la fiducia necessaria per intraprendere questa sfida. La proposta di fare squadra è stata accolta con entusiasmo. Questo spirito di unità è un elemento distintivo della politica marchigiana.

L'assessora Marta Paraventi ha guidato il team tecnico che ha lavorato alla stesura del dossier. Il suo ruolo è stato essenziale nel tradurre le visioni politiche in proposte concrete e realizzabili. La sua competenza nel settore culturale ha garantito la qualità e la coerenza del progetto presentato. Il suo lavoro è stato riconosciuto e apprezzato dal Sindaco Silvetti.

La collaborazione con l'Anci Marche ha garantito un quadro di riferimento istituzionale solido. L'associazione, che rappresenta i comuni marchigiani, ha fornito supporto e consulenza. Questo ha permesso di allineare la candidatura di Ancona con le strategie di sviluppo regionale. La sinergia tra comuni e regione è un modello di governance efficace.

L'impegno non si ferma alla proclamazione. Il percorso che inizia ora prevede la realizzazione di numerosi progetti e iniziative. L'obiettivo è quello di rendere Ancona un polo culturale vivace e attrattivo. La città dovrà dimostrare di essere all'altezza del prestigioso titolo. La collaborazione con Ascoli Piceno e con l'intera regione continuerà ad essere un pilastro fondamentale.

La scelta di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028 è un segnale positivo per tutto il centro Italia. Dimostra che anche le città di medie dimensioni possono competere e vincere su scenari nazionali. Il successo di Ancona è un esempio di come la cooperazione e la visione strategica possano portare a risultati straordinari. Il ringraziamento al Sindaco di Ascoli Piceno è un gesto di riconoscimento per un contributo prezioso.

Il futuro culturale delle Marche è legato a doppio filo alla capacità di fare rete. Il modello Ancona-Ascoli potrebbe ispirare altre collaborazioni. La condivisione di risorse e competenze è la chiave per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più prospero. La cultura diventa così un volano di sviluppo per l'intero territorio.

La dichiarazione del Sindaco Silvetti è un inno alla collaborazione. «Ringrazio lui e Ascoli Piceno», ha concluso. Questo messaggio di gratitudine rafforza il legame tra le due città. La cultura unisce e crea opportunità. Ancona si prepara a vivere un anno da protagonista, forte del sostegno di tutta la regione. Il percorso è appena iniziato, ma le premesse sono estremamente positive.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: