Arzano dedica un importante viale a Ciro Paone, fondatore del celebre marchio di abbigliamento Kiton. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità civili, religiose e familiari, celebrando l'imprenditore che ha portato il nome della città nel mondo.
Nuovo viale per un simbolo di Arzano
Il Viale delle Industrie di Arzano ora porta un nuovo nome. È stato intitolato a Ciro Paone, il Cavaliere del Lavoro e fondatore di Kiton. La cerimonia si è tenuta questa mattina. L'evento si è svolto proprio davanti all'ingresso dell'azienda. Kiton è un simbolo dell'eccellenza sartoriale italiana. L'azienda ha diffuso il nome di Arzano a livello globale dalla fine degli anni '60.
Cerimonia di intitolazione con autorità e familiari
La scopertura della targa è avvenuta in presenza di diverse personalità. Tra queste, il prefetto di Napoli, Michele di Bari. C'era anche il commissario prefettizio di Arzano, Stefania Rodà. Presente l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia. Ha partecipato anche la figlia maggiore del fondatore, Maria Giovanna Paone. Molte autorità locali hanno presenziato. Anche numerosi dipendenti del gruppo erano presenti.
Le parole della famiglia Paone
Maria Giovanna Paone ha espresso le sue emozioni. «La strada che per anni abbiamo percorso insieme, fatta di fatica e soddisfazioni, da oggi porta il nome di nostro padre», ha dichiarato. Ha poi aggiunto: «Da lui abbiamo imparato che un'azienda è fatta soprattutto di relazioni, sguardi e rispetto». Ha concluso: «Questa targa testimonia che il suo cammino continua qui, insieme a tutti noi».
Il valore della scelta industriale di Paone
Il commissario Rodà ha evidenziato la lungimiranza di Paone. «In un'epoca di delocalizzazione, ha scommesso sull'artigianalità e sulla tradizione sartoriale napoletana», ha affermato. Ha sottolineato come Paone abbia «radicato la produzione sul territorio». La sua scommessa era «tutta sulla qualità».
Un esempio per la cittadinanza
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha chiuso gli interventi. «Con questo atto pubblico, Ciro Paone esce dalla dimensione puramente aziendale e familiare», ha spiegato. Ora si pone «al cospetto della cittadinanza». Paone diventa così «un esempio tangibile». È un modello «per chiunque abbia a cuore il valore del lavoro e l'impegno civico».