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Un progetto da 3,8 milioni di euro è stato approvato per il restauro della chiesa di San Francesco ad Arquata del Tronto. L'edificio, danneggiato dal terremoto del 2016, custodisce un frammento della Sacra Sindone e importanti affreschi.

Chiesa San Francesco, un tesoro da salvare

La chiesa di San Francesco, situata nella frazione Borgo di Arquata del Tronto, è un luogo di grande valore storico e spirituale. Custodisce un prezioso estratto della Sacra Sindone e affreschi di notevole bellezza. Purtroppo, l'edificio ha subito gravi danni a causa del terremoto del 2016-2017. Anche le eccezionali nevicate del gennaio 2017 hanno contribuito al deterioramento della struttura. La chiesa fa parte di un antico complesso francescano. La sua fondazione risale alla seconda metà del XIII secolo. Si trovava lungo l'antica via Salaria.

Il sisma e le nevicate hanno provocato il crollo della copertura. Anche il soffitto ligneo è crollato. Si è verificato il crollo parziale di un muro interno. Una porzione della struttura è crollata tra il presbiterio e la Cappella Bucciarelli. Il recupero di questo luogo assume un'importanza particolare. Si avvicina l'ottavo centenario della morte di San Francesco. Inoltre, dal presente anno, il 4 ottobre è riconosciuto come festa nazionale.

Un progetto di recupero integrale da 3,8 milioni

Il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha definito l'intervento «molto atteso». Ha sottolineato che si tratta di «un ulteriore tassello nel recupero del patrimonio storico, culturale e religioso di Arquata». Ha ricordato che Arquata è uno dei territori più colpiti dal sisma. Il progetto mira al «recupero integrale» del monumento. Questo include il consolidamento delle strutture ancora esistenti. Prevede anche la ricostruzione delle parti crollate. Infine, si occuperà del restauro delle finiture e delle opere artistiche.

Il sindaco Michele Franchi ha descritto la chiesa come «un baluardo importante del nostro territorio». L'ha definita anche «un monumento di notevole pregio». Ha aggiunto che «recuperare e proteggere un luogo così ricco di storia significa preservare la nostra identità». Significa anche salvaguardare «il patrimonio che ci è stato tramandato». Il sindaco auspica anche un progetto condiviso. Questo progetto dovrebbe riguardare la ricostruzione delle abitazioni dell'ex convento. I lavori previsti sono numerosi e dettagliati. Si procederà al consolidamento delle murature e delle fondazioni. Sarà ricostruita la copertura lignea. Verranno ripristinate le parti crollate. Si recupererà il campanile a vela. Saranno consolidati gli archi della struttura.

Restauro di altare, stucchi e decorazioni

Il progetto di restauro non trascura gli elementi artistici e decorativi. Sarà restaurato l'altare lapideo. Su di esso è presente un dipinto attribuito alla scuola di Cola dell'Amatrice. Verranno recuperati anche gli stucchi. Saranno restaurati gli apparati decorativi superstiti. L'intero intervento rappresenta un passo fondamentale per la rinascita di Arquata. La chiesa di San Francesco tornerà a essere un punto di riferimento per la comunità. Sarà un luogo dove la storia, l'arte e la fede potranno essere nuovamente apprezzate. La riapertura al pubblico è attesa con grande trepidazione.