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Nei primi cinque mesi dell'anno, le Marche hanno registrato un preoccupante aumento delle denunce per infortuni e malattie professionali. L'edilizia si conferma un settore ad alto rischio, con un numero elevato di incidenti e patologie.

Aumento degli infortuni sul lavoro nelle Marche

I dati più recenti dell'Inail rivelano una tendenza allarmante per la regione Marche. Nei primi cinque mesi dell'anno corrente, le denunce di infortunio sul lavoro hanno subito un incremento significativo. Questo aumento riflette una difficoltà nel conciliare la ripresa delle attività produttive con una cultura della prevenzione efficace.

Le denunce ordinarie hanno registrato un aumento del 2,74%. Il numero totale è passato da 6.896 casi a 7.085. Questa crescita desta forte preoccupazione tra gli addetti ai lavori e le istituzioni preposte alla sicurezza.

Ascoli Piceno sopra la media regionale

La provincia di Ascoli Piceno mostra un quadro particolarmente critico. Ha registrato un aumento delle denunce pari al 4,72%. Sono stati segnalati ben 888 infortuni in questa area geografica. La provincia si posiziona dunque al di sopra della media regionale per quanto riguarda il tasso di crescita degli incidenti.

Guido Bianchini, ex presidente Cocopro Inail di Ascoli Piceno, sottolinea come l'infortunio avvenuto ad Arquata del Tronto non sia un episodio isolato. «Non possiamo considerare la sicurezza un costo o un adempimento formale», ha dichiarato Bianchini. «Specialmente nei territori della ricostruzione, la sicurezza deve essere una priorità assoluta».

L'edilizia resta un settore a rischio

Il comparto dell'edilizia continua a essere una delle aree più critiche per la sicurezza sul lavoro. Nonostante una stabilità nel numero assoluto di denunce, il dato rimane elevato. Sono state registrate 584 denunce nel settore delle costruzioni.

«Si tratta di un dato ancora troppo elevato», afferma Bianchini. «Dimostra come il settore delle costruzioni rimanga una trincea sul fronte della sicurezza». La natura dei lavori e le condizioni operative rendono questo comparto particolarmente esposto ai rischi.

Stabili le denunce mortali, ma l'edilizia incide

Le denunce mortali nella regione Marche sono rimaste stabili rispetto all'anno precedente. Si sono registrati 7 decessi nei primi cinque mesi dell'anno. Di questi, una percentuale significativa, pari al 71,4%, è avvenuta durante l'orario di lavoro.

Il settore delle costruzioni incide pesantemente sulla mortalità complessiva. Da solo, rappresenta il 33,3% dei decessi nella gestione Industria e Servizi. Questo dato evidenzia la necessità di interventi mirati per migliorare la sicurezza nei cantieri.

Boom delle malattie professionali

Il quadro generale è ulteriormente aggravato dall'aumento delle malattie professionali denunciate. A livello regionale, queste patologie sono salite del 19,2%, raggiungendo i 4.053 casi. La provincia di Ascoli Piceno mostra una delle accelerazioni più rapide, con un incremento del 22,1%.

Sono state registrate 508 denunce per patologie professionali in quest'area. Le malattie osteomuscolari, legate a carichi eccessivi e usura fisica, sono tra le più diffuse. Questo dato sottolinea l'importanza di ergonomia e prevenzione delle posture scorrette.

Appello per una maggiore prevenzione e controllo

«I dati ci dicono che le denunce aumentano e l'edilizia continua a pagare il prezzo più alto in termini di vite umane e infortuni gravi», conclude Bianchini. È urgente intensificare i controlli ispettivi nei cantieri. È fondamentale investire in formazione mirata per i lavoratori.

Bisogna applicare rigorosamente le innovazioni digitali e normative per la gestione dei siti di lavoro. «La salute dei lavoratori non può attendere», ha ribadito Bianchini, sottolineando l'urgenza di un cambio di passo nella cultura della prevenzione.

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