La sala del Consiglio comunale di Arquata del Tronto è stata intitolata all'ex sindaco Aleandro Petrucci, figura chiave della ricostruzione post-terremoto. La vedova ricorda il suo dolore e il suo instancabile impegno.
Il dolore dopo la scossa del 2016
La vedova Anna Maria Petrucci ha condiviso un ricordo commovente. Suo marito, l'ex sindaco Aleandro Petrucci, tornò a casa devastato dopo le prime scosse del 24 agosto 2016. Le sue parole furono amare: «Queste zone che tanto amavo non ci sono più».
Il riferimento era in particolare a Pescara del Tronto. Questo accadeva quasi dieci anni fa. Il terremoto del Centro Italia segnò profondamente la comunità. Aleandro Petrucci divenne un simbolo della ripartenza.
Intitolazione sala consiliare ad Arquata
Oggi, in occasione dell'inaugurazione del nuovo municipio, è stata svelata una targa. La sala del Consiglio comunale porta ora il nome dell'ex primo cittadino. Aleandro Petrucci è scomparso nel 2020.
La targa lo descrive come un uomo appassionato. Viene definito lungimirante. La sua lotta per la ricostruzione di Arquata è stata incessante. La sua dedizione è rimasta impressa.
L'impegno instancabile di Petrucci
Anna Maria Petrucci ha sottolineato il profondo legame del marito con il suo territorio. Aleandro Petrucci fu sindaco per tre legislature. Viveva la realtà del Comune quotidianamente.
Dopo il sisma, riuscì a raggiungere il centro di Arquata con i soccorritori. Al suo ritorno, era visibilmente distrutto. Non riusciva a riconoscere il luogo del municipio. Era tutto completamente rasa al suolo.
Gesti di grande generosità
L'impegno di Petrucci nei mesi successivi al sisma fu enorme. La vedova ricorda che si adoperò per la ricostruzione. Contattò tutti i politici del tempo. Ottenne supporto da molti.
La sua tenacia e spontaneità furono apprezzate. Un episodio significativo riguarda un omaggio finanziario. Petrucci ricevette una somma importante. Decise di destinarla interamente alla ricostruzione del paese.
Un onore per la famiglia
L'intitolazione della sala consiliare rappresenta un grande onore. La famiglia è commossa da questo riconoscimento. Anna Maria Petrucci ha voluto la presenza della nipotina.
Desidera che la giovane ricordi l'impegno del nonno. La sua memoria deve vivere. L'eredità di Aleandro Petrucci continua a ispirare.