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Arquata del Tronto riapre le porte del suo municipio, un segno tangibile di rinascita dopo il sisma del 2016. L'inaugurazione segna un passo importante nella ricostruzione e nel ritorno alla vita della comunità.

Nuova sede comunale per Arquata del Tronto

Sono trascorsi quasi dieci anni dal devastante terremoto che ha colpito il Centro Italia. Arquata del Tronto, paese divenuto simbolo della tragedia nel 2016, ha finalmente una nuova casa comunale. L'evento di inaugurazione ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali.

Tra gli intervenuti figuravano il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Guido Castelli, e il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. La loro presenza sottolinea l'importanza di questo traguardo per la comunità.

Intitolazione e memoria: la sala consiliare dedicata ad Aleandro Petrucci

La sala del consiglio comunale è stata intitolata alla memoria di Aleandro Petrucci. L'ex sindaco, scomparso nel 2020, è stato ricordato come una figura chiave nella lotta per la ricostruzione del suo amato paese. Una targa commemorativa, scoperta all'esterno della sala, recita: «In memoria di un uomo appassionato e lungimirante che ha lottato sino all'ultimo per la ricostruzione della sua amata Arquata».

Il sindaco attuale, Michele Franchi, ha espresso la gioia della comunità per questa giornata tanto attesa. «È una giornata emozionante perché oggi intitoliamo la sala ad Aleandro Petrucci, che ha tanto voluto questa sede e ha lottato insieme a noi», ha dichiarato Franchi. Ha poi aggiunto: «Sono dieci anni che come squadra lottiamo e finalmente iniziamo a raccogliere quello che abbiamo seminato».

Il punto sulla ricostruzione e il ritorno dei servizi

Il sindaco Franchi ha fornito un aggiornamento dettagliato sullo stato della ricostruzione nel territorio comunale. Ha spiegato che i lavori nelle frazioni non perimetrate procedono spediti. Nelle sette frazioni soggette a perimetrazione, invece, si sta procedendo con l'avvio dei cantieri e il ripristino dei sottoservizi.

«Abbiamo inaugurato anche l'asilo nido, il centro sociale e i servizi sanitari», ha ricordato il primo cittadino. Ha sottolineato l'importanza cruciale del ripristino dei servizi per favorire il ritorno della popolazione. «Se ricostruiamo le case ma non riportiamo i servizi, qui la popolazione non torna a vivere», ha affermato con forza.

La presenza di molti bambini è stata vista come un segnale positivo. «Vedere tanti bambini significa che ci sono tante famiglie che credono ancora in questa terra», ha concluso Franchi, evidenziando la speranza per il futuro.

Un municipio simbolo della rinascita del cratere

Per il Commissario Guido Castelli, il nuovo municipio di Arquata del Tronto rappresenta «uno dei municipi simbolo del cratere». Ha descritto la comunità come una delle «più legate sentimentalmente» alla tragedia del sisma, che ad Arquata causò 52 vittime.

«Il municipio è il punto di riferimento di una comunità», ha spiegato Castelli. Ha inoltre evidenziato come questa inaugurazione si inserisca in un quadro più ampio di ripresa. Si aggiunge infatti ad altri importanti recuperi pubblici avvenuti a Matelica, San Severino, Fiastra e Norcia. Questi eventi testimoniano un «cambio di passo nella ricostruzione pubblica».

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