Arrestata truffatrice ai danni di un'anziana
Ardea – I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno arrestato una donna di 35 anni, originaria di Napoli. È accusata di aver raggirato un'anziana di 80 anni con la nota truffa del finto carabiniere.
L'episodio è avvenuto nel primo pomeriggio del 16 settembre. La vittima si trovava nella sua abitazione in località Tor San Lorenzo.
La truffa del finto carabiniere
La tecnica utilizzata è ormai nota. Un complice ha telefonato all'anziana, spacciandosi per un militare dell'Arma. Ha informato la donna che la targa della sua auto era stata coinvolta in una rapina a una gioielleria.
Con fare perentorio, il finto carabiniere ha sostenuto che una collega si sarebbe recata a casa sua. L'obiettivo era verificare denaro e gioielli in possesso della vittima, confrontandoli con quelli rubati.
La consegna della refurtiva e l'arresto
Poco dopo, una donna si è presentata alla porta dell'anziana. Fingendosi la collega annunciata al telefono, si è fatta consegnare 250 euro in contanti e diversi oggetti in oro. Successivamente, si è allontanata rapidamente.
Tuttavia, un dispositivo di controllo del territorio dei Carabinieri era già stato attivato. Gli uomini dell'Aliquota Operativa, insospettiti dall'atteggiamento della donna, l'hanno bloccata appena uscita dall'abitazione.
Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato l'intera refurtiva. La somma in denaro e gli oggetti in oro sono stati prontamente restituiti alla vittima, visibilmente scossa ma sollevata.
Provvedimenti giudiziari e di prevenzione
L'arresto è stato convalidato dal Giudice. Per la 35enne è scattata la misura cautelare dell'obbligo di presentazione in caserma. La donna è ritenuta gravemente indiziata di truffa aggravata.
Su proposta dei Carabinieri, la Questura di Roma ha emesso nei confronti della donna un foglio di via obbligatorio. Le è stato imposto il divieto di far ritorno nel comune di Ardea per due anni.
Contrasto ai reati contro gli anziani
L'operazione sottolinea l'impegno dei Carabinieri nel contrastare fenomeni criminali che colpiscono le fasce più deboli della popolazione. Particolare attenzione è rivolta agli anziani, spesso vittime di raggiri che sfruttano la loro buona fede e il rispetto verso le istituzioni.
Si ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. La donna è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.