Il futuro di Peg Perego è al centro di un vertice ministeriale. Si discute un piano di reindustrializzazione per i siti di Arcore e San Donà, con sindacati e azienda a confronto.
Vertice ministeriale per il futuro di Peg Perego
Si è tenuto un importante incontro al **ministero delle Imprese e del Made in Italy**. L'obiettivo era discutere il futuro del gruppo **Peg Perego**. Azienda, sindacati e istituzioni si sono riuniti. Si cerca di definire una strategia industriale per il futuro. L'azienda è attiva nella produzione di passeggini e carrozzine. Il gruppo affronta difficoltà da diversi anni.
Erano presenti rappresentanti di Fim-Cisl e Fiom-Cgil. Hanno partecipato anche le Rsu degli stabilimenti. La direzione aziendale era affiancata da Confindustria Veneto e Lecco-Sondrio. Presenti anche le **Regioni Veneto** e **Lombardia**. Hanno partecipato enti locali e Invitalia. Questo confronto segna un momento cruciale. Avviene dopo un lungo periodo di stallo.
Nuovi consulenti per la reindustrializzazione
Una novità importante è l'ingaggio della società di consulenza **Vertus**. Questa società ha il compito di elaborare un piano di **reindustrializzazione**. Il piano riguarderà i siti produttivi di **Arcore** e **San Donà**. I lavori inizieranno immediatamente. Sono già previsti sopralluoghi negli stabilimenti veneti. L'azienda ha annunciato anche un secondo incarico. Questo servirà a definire un **piano strategico** per il **rilancio**. L'obiettivo è garantire la continuità operativa del gruppo.
Il confronto rimane acceso su un punto fondamentale. Si tratta della **riorganizzazione** dei siti produttivi. I sindacati, con il supporto del Mimit, chiedono una sospensione. Non vogliono trasferimenti di personale tra stabilimenti. Questo fino alla presentazione di un progetto industriale completo. La questione riguarda in particolare lo stabilimento di **San Donà di Piave**. Da qui, Peg Perego ipotizza di spostare attività verso la **Brianza**. I sindacati lamentano la mancanza di risposte e tempistiche certe dall'azienda. Questo silenzio aumenta le preoccupazioni dei lavoratori. Le sigle sindacali ribadiscono una posizione ferma. Non accettano movimenti che mettano a rischio l'**occupazione** e la continuità **produttiva**.
Prossimi passi e richieste dei lavoratori
Il prossimo appuntamento è fissato per il **15 luglio**. L'incontro si terrà ancora a Roma. In quell'occasione, Peg Perego dovrà presentare il suo piano industriale. Sarà un momento decisivo. Permetterà di valutare se il percorso intrapreso porterà a un reale rilancio. Oppure se si tratterà solo di un'operazione di facciata. I metalmeccanici rivendicano i risultati ottenuti finora. Le mobilitazioni dei lavoratori hanno riaperto un dialogo. Hanno coinvolto i massimi livelli istituzionali. Questo ha interrotto una fase di stallo prolungato. Ora la partita entra nel vivo. Le richieste che provengono dai territori sono chiare. Dopo tanti sacrifici e incertezze, è necessario un progetto credibile. Deve essere sostenibile socialmente. Deve garantire futuro, lavoro e **produzione** nel Paese.
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