Una ex concorrente del Grande Fratello, Giovanna Rigato, è sotto processo a Monza per aver tentato di estorcere un milione di euro a Silvio Berlusconi. La donna sostiene di aver subito danni a causa del suo coinvolgimento nelle vicende legate al Cavaliere. Testimoni chiave come Ruby e Barbara Guerra non si sono presentate in aula.
Tentata estorsione a Silvio Berlusconi
Giovanna Rigato, nota per la sua partecipazione al reality show Grande Fratello, si trova oggi sul banco degli imputati. L'accusa è di tentata estorsione ai danni dell'ex premier Silvio Berlusconi. I fatti risalgono al 2016.
La donna avrebbe incontrato il Cavaliere presso la sua residenza, Villa San Martino ad Arcore. Durante l'incontro, avrebbe inizialmente richiesto la somma di 500mila euro. Successivamente, la cifra sarebbe lievitata fino a 1 milione di euro. Questo episodio si è svolto in un contesto legato alle note vicende di Villa San Martino.
Eredi Berlusconi si costituiscono parte civile
Nel corso del procedimento giudiziario, gli eredi di Silvio Berlusconi hanno deciso di costituirsi parte civile. La loro intenzione è quella di ottenere un risarcimento per i danni subiti.
La difesa di Giovanna Rigato sostiene che la donna abbia patito gravi danni. Questi danni sarebbero sia di natura d'immagine che psicologica. Tali sofferenze deriverebbero dal suo coinvolgimento nelle diverse inchieste giudiziarie che hanno coinvolto l'ex leader di Forza Italia.
Inoltre, la Rigato lamenta l'interruzione di contributi economici che le erano stati precedentemente riconosciuti da Berlusconi. Questi sostegni economici sarebbero cessati a seguito degli eventi.
Testimoni chiave assenti in aula
Il processo vede la presenza di figure note legate alle vicende di Arcore. Gli avvocati difensori di Giovanna Rigato, Stefano Gerunda e Corrado Viazzo, hanno richiesto la testimonianza di Karima El Mahroug, meglio conosciuta come “Ruby”.
Tuttavia, Ruby, tramite il suo legale, ha comunicato la sua impossibilità a presentarsi. La donna ha dichiarato di trovarsi a Genova per motivi familiari legati all'allattamento. Ha inoltre espresso l'intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere. Questo perché è coimputata in un altro processo, Ruby ter, previsto per maggio.
Anche un'altra ex residente di Villa San Martino, Barbara Guerra, non si è presentata in aula. Guerra, originaria di Como e precedentemente legata al locale Pineta, avrebbe perso la residenza in una villa di Bernareggio dopo la morte di Berlusconi. Secondo il suo avvocato, la donna attualmente risiede all'estero e le sue tracce si sarebbero perse.
Prossimi passi del processo
La difesa di Giovanna Rigato sta tentando di convocare altre ex residenti di Villa San Martino. L'obiettivo è raccogliere ulteriori testimonianze prima della chiusura dell'istruttoria. Questa fase preliminare precede la discussione del processo.
Successivamente, si terrà la requisitoria del pubblico ministero Alessio Rinaldi. Seguiranno poi le arringhe difensive. Queste saranno presentate sia dalla parte civile, ovvero gli eredi Berlusconi, sia dalla difesa dell'imputata.
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