La durata della chiusura del raccordo autostradale A5-SS27 in Valle d'Aosta sarà ridotta del 25%. I lavori, necessari per adeguare le gallerie alle normative di sicurezza europee, dureranno 370 giorni anziché 494. L'avvio è previsto per l'11 giugno con conclusione entro giugno 2027.
Riduzione tempi chiusura gallerie
La chiusura del raccordo tra l'autostrada A5 e la Statale 27 del Gran San Bernardo subirà una drastica riduzione. La durata complessiva dei lavori passerà da 494 a 370 giorni. Questo significa un taglio del 25% rispetto alla pianificazione iniziale. L'obiettivo è riaprire completamente il collegamento entro il mese di giugno del prossimo anno. L'inizio dei cantieri è fissato per l'11 giugno. La decisione è stata comunicata dall'amministratore delegato della Società Autostrade Valdostane (SAV). L'informativa è avvenuta durante un'assemblea straordinaria convocata su richiesta della Regione Autonoma Valle d'Aosta. L'incontro mirava a fornire aggiornamenti sugli interventi previsti nelle gallerie "Cote de Sorreley" e "Signayes".
Intervento da 40 milioni per sicurezza
Si tratta di un intervento di notevole entità, con un investimento complessivo di 40 milioni di euro. La Società Autostrade Valdostane spa ha sottolineato l'urgenza e l'improcrastinabilità di tali lavori. Essi sono indispensabili per garantire la conformità dei due tunnel alle più stringenti normative di sicurezza. Le gallerie dovranno rispettare i requisiti del D. Lgs. 264/2006. Questo decreto recepisce la Direttiva Europea 2004/54/CE. La normativa stabilisce gli standard minimi di sicurezza per le gallerie stradali della rete transeuropea. Le gallerie interessate superano i 500 metri di lunghezza. Il decreto disciplina aspetti cruciali come la struttura e gli impianti. Impone standard elevati per ventilazione, illuminazione e vie di fuga. Include anche sistemi antincendio e comunicazione di emergenza. L'obiettivo è prevenire incidenti e proteggere gli utenti in caso di necessità. Le gallerie in questione sono a fornice unico. Il traffico le percorre in entrambe le direzioni. La complessità dei lavori da eseguire rende incompatibile la presenza di veicoli in transito. Questa valutazione è stata confermata da un soggetto terzo indipendente. La sua analisi è stata richiesta dalla Regione dopo il Comitato Operativo per la Viabilità del 20 aprile scorso.
Ottimizzazione turni per ridurre disagi
Per minimizzare i disagi alla viabilità locale, la SAV ha posto la massima priorità sulla riduzione dei tempi di cantiere. Questo risultato sarà ottenuto attraverso un'attenta ottimizzazione delle fasi operative. Saranno introdotti turni di lavoro continuativi. Si lavorerà 24 ore su 24, sette giorni su sette. Questo nuovo calendario permetterà di rispettare le scadenze normative. Eviterà inoltre la sovrapposizione con la prevista chiusura prolungata del Traforo del Monte Bianco. Tale chiusura è programmata per l'autunno 2027. La sovrapposizione avrebbe causato un inevitabile incremento del traffico sulla direttrice del Gran San Bernardo. La SAV ha garantito il massimo impegno per limitare l'impatto sulla circolazione.
Richiesta parziale apertura respinta
Il Presidente della Regione ha avanzato una proposta specifica. Ha richiesto un'ulteriore valutazione sulle modalità di esecuzione dei lavori. L'obiettivo era mitigare il possibile disagio per il territorio causato dalla chiusura totale del raccordo. È stata manifestata la disponibilità a verificare l'interesse di aziende in grado di svolgere i lavori. La proposta prevedeva di mantenere parzialmente aperto il raccordo, mantenendo tempi e costi invariati. L'Assemblea, dopo un'ampia discussione, ha preso atto della richiesta. Tuttavia, non ha potuto accoglierla. La decisione è motivata dall'imperatività degli interventi in materia di sicurezza. Non è possibile procrastinare ulteriormente l'avvio dei lavori. Questo per rispettare le stringenti tempistiche imposte dalla normativa di settore. Sono stati considerati anche i vincoli normativi sugli appalti per l'affidamento dei lavori. La sicurezza degli utenti prevale sulla possibilità di mantenere parzialmente aperto il raccordo.
Domande e Risposte
Perché le gallerie Cote de Sorreley e Signayes devono essere chiuse?
Le gallerie devono essere chiuse per adeguarsi ai più rigorosi requisiti di sicurezza imposti dalla normativa europea e italiana (D. Lgs. 264/2006 e Direttiva Europea 2004/54/CE). Questi interventi riguardano aspetti strutturali, impiantistici e di sicurezza come ventilazione, illuminazione, vie di fuga, sistemi antincendio e comunicazione di emergenza.
Qual è la durata prevista per la chiusura del raccordo A5-SS27?
La durata della chiusura è stata ridotta del 25%, passando da 494 giorni a 370 giorni. L'obiettivo è riaprire completamente il raccordo entro giugno 2027, con inizio dei lavori l'11 giugno.