La concessionaria Sav ha confermato la chiusura di due gallerie sul raccordo A5, nonostante l'impegno del Consiglio regionale per sospendere i lavori. L'interruzione del traffico inizierà il 15 giugno.
Chiusura gallerie sul raccordo A5
La società concessionaria Sav ha ribadito la sua decisione. Verranno chiuse le gallerie Sorreley e Signayes. Questi tratti si trovano sul raccordo che collega l'autostrada A5 alla statale 27 del Gran San Bernardo. L'interruzione del traffico è prevista a partire da lunedì 15 giugno.
Questa conferma arriva dalla stessa società. Essa ha sostanzialmente ripetuto quanto già annunciato in un precedente comunicato stampa. La notizia è stata diffusa il giorno prima dell'approvazione di una risoluzione da parte del Consiglio regionale.
Decisione regionale contro la chiusura
Il Consiglio regionale ha espresso una posizione netta. Con una larga maggioranza, ha votato una risoluzione. Questo documento impegna il governo regionale. L'obiettivo è richiedere a Sav spa la sospensione immediata dei lavori programmati. L'intento è evitare l'interruzione dei collegamenti stradali.
Nonostante l'esito della votazione, la Sav ha mantenuto la sua posizione. La comunicazione della società evidenzia una divergenza di vedute. Le autorità regionali speravano di poter bloccare l'avvio dei cantieri.
Implicazioni della chiusura
La chiusura delle gallerie Sorreley e Signayes avrà conseguenze significative. Il raccordo tra l'A5 e la SS 27 è un'arteria importante. La sua interruzione potrebbe causare disagi alla circolazione. Questo riguarda sia il traffico locale che quello di transito verso il Gran San Bernardo.
La decisione della Sav, se confermata, imporrà deviazioni. I veicoli dovranno utilizzare percorsi alternativi. Questo potrebbe aumentare i tempi di percorrenza. Le motivazioni tecniche alla base della chiusura non sono state ulteriormente dettagliate nel comunicato.
Prossimi passi e comunicazioni
La società Sav ha scelto di confermare la data di inizio dei lavori. Questo avviene dopo la presa di posizione del Consiglio regionale. Resta da vedere quale sarà la reazione delle istituzioni valdostane. Potrebbero esserci ulteriori tentativi di dialogo o azioni legali.
La comunicazione della Sav ribadisce i contenuti del suo ultimo bollettino. La trasparenza sulle motivazioni dei lavori è fondamentale. I cittadini e gli operatori del settore attendono chiarimenti. La situazione rimane in evoluzione.