La chiusura prolungata delle gallerie in Valle d'Aosta solleva critiche dal Partito Democratico. Il partito denuncia una gestione tardiva e una mancanza di pianificazione, evidenziando le potenziali conseguenze sul traffico cittadino.
Critiche alla gestione della chiusura gallerie
La chiusura delle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes dal prossimo 11 giugno 2026 per 370 giorni consecutivi è al centro di forti critiche. Il Partito Democratico della Valle d'Aosta definisce la situazione non solo un problema infrastrutturale. La considera piuttosto il risultato di mesi di silenzio e di una gestione inefficace. La classe dirigente regionale, secondo il Pd, avrebbe scoperto il problema troppo tardi. Non è stato possibile quindi prevenirne gli effetti negativi.
Il partito denuncia una gestione che non è stata tempestiva. La situazione attuale è una conseguenza di una pianificazione assente. La classe dirigente regionale non ha agito in tempo utile. Questo ha portato a conseguenze inevitabili.
Tempistiche e responsabilità nella vicenda
Il 3 settembre 2025, la società Sav ha ricevuto l'approvazione ministeriale. Il Ministero delle Infrastrutture ha dato il via libera ai lavori necessari. Il 5 novembre 2025, il tema della chiusura totale è stato discusso in sede di Consiglio di amministrazione. Erano presenti i rappresentanti della Regione. Tuttavia, il Presidente della Regione, Renzo Testolin, afferma di essere venuto a conoscenza della questione solo il 14 aprile 2026. Questo lasso di tempo è fonte di preoccupazione.
Sono trascorsi diversi mesi tra la discussione nel CdA e la comunicazione ufficiale all'azionista principale. Questo periodo di inazione è stato criticato duramente. Si sarebbero potuti sviluppare piani alternativi in questo lasso di tempo. Le imprese avrebbero potuto prepararsi adeguatamente. I sindaci avrebbero potuto essere coinvolti. I cittadini avrebbero ricevuto informazioni tempestive.
Impatto sul traffico e richieste del Pd
La chiusura del raccordo stradale avrà un impatto significativo. Si prevede un aumento del flusso di traffico verso la città di Aosta. La viabilità urbana attuale non è preparata ad assorbire questo carico. Le conseguenze per la mobilità cittadina potrebbero essere rilevanti. Il Pd chiede un cambio di rotta. La Regione deve smettere di reagire agli eventi. Deve iniziare a pianificare con lungimiranza.
È necessario un piano organico di viabilità alternativa. Questo piano deve essere condiviso con il Comune di Aosta. Dovrà coinvolgere anche tutti gli enti locali interessati. La proposta deve essere pronta prima dell'11 giugno. La pianificazione è fondamentale per mitigare i disagi. La collaborazione tra enti è essenziale per trovare soluzioni efficaci.
Le critiche del Partito Democratico evidenziano una gestione che necessita di miglioramenti. La trasparenza e la tempestività nelle comunicazioni sono cruciali. La pianificazione a lungo termine è indispensabile per la gestione delle infrastrutture regionali. La sicurezza e la fluidità del traffico sono priorità assolute. La collaborazione tra le diverse istituzioni è la chiave per affrontare queste sfide.