Cultura

Lo Charaban digitalizza 70 anni di storia teatrale

17 marzo 2026, 08:50 3 min di lettura
Lo Charaban digitalizza 70 anni di storia teatrale Immagine da Wikimedia Commons Aosta
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Archivio digitale per il teatro popolare valdostano

La storica compagnia di teatro popolare in patois, Lo Charaban, ha presentato un'iniziativa rivoluzionaria per preservare il proprio patrimonio culturale. Il progetto, intitolato «Lo Charaban en mémoire – Archives Photo & Vidéo», mira a digitalizzare e restaurare l'intero archivio audiovisivo della compagnia, coprendo ben settant'anni di attività.

L'evento di presentazione si è tenuto il 16 marzo 2026, svelando il risultato di un meticoloso lavoro di recupero e conservazione. Foto, video e documenti storici sono ora raccolti in un unico sito web, rendendo accessibile la memoria collettiva dello Charaban a un pubblico più vasto.

Digitalizzazione e restauro: un lavoro di squadra

Il successo del progetto è frutto della collaborazione di diverse figure professionali. Bernard Usel ha curato la digitalizzazione e il restauro dell'archivio fotografico, mentre lo studio Photopoint di Sandro Deorsola si è occupato della conversione in formato digitale delle registrazioni VHS degli spettacoli, realizzate tra il 1984 e il 2000.

«È stato fatto un grande lavoro di archiviazione e digitalizzazione di circa settant'anni di materiale della compagnia», ha spiegato Michel Celesia, attore dal 2007 e direttore dal 2022. L'obiettivo primario è garantire la fruibilità di questo prezioso materiale nel tempo, contrastando l'obsolescenza tecnologica.

Nuovo portale: sito informativo diventa archivio storico

Il sito web dello Charaban, già esistente da anni come strumento informativo, si trasforma ora in un vero e proprio archivio digitale. La realizzazione tecnica della piattaforma è stata curata da Jean Paul Lustrissy, che ha introdotto nuove sezioni dedicate a video, fotografie, documenti e locandine.

Il portale è pensato per un pubblico ampio, inclusi studiosi e appassionati di teatro popolare valdostano. L'intento è quello di ricostruire progressivamente l'intera storia della compagnia, dalle origini ad oggi, rendendo disponibili tutte le informazioni e gli spettacoli.

Sezioni tematiche e accessibilità multilingue

L'archivio digitale è organizzato in due sezioni principali: «spettacoli» e «pièce». La prima permette di consultare le diverse edizioni degli spettacoli, con l'elenco delle pièce rappresentate, gli intervalli musicali e gli intermezzi «Fièn la conta». Questi ultimi, con la loro ironia su temi di attualità locale, sono diventati un momento clou molto apprezzato.

La sezione «pièce» consente invece di esplorare singolarmente ogni opera, con schede informative su trama, cast e gallerie fotografiche. Una funzionalità innovativa è la possibilità di filtrare le pièce per temi trattati, offrendo una lettura dello spettacolo come specchio dell'evoluzione sociale.

Il portale è progettato per essere accessibile a livello internazionale, offrendo contenuti in francese, italiano e patois. Il francese rimane la lingua principale, ma le traduzioni in italiano facilitano la diffusione. I titoli delle pièce sono in patois con traduzione, per coinvolgere anche chi non parla la lingua locale.

Il futuro del teatro popolare e il sostegno istituzionale

I video sono riproducibili tramite la piattaforma RaiPlay, sebbene il caricamento completo dell'archivio Rai proceda lentamente. L'iniziativa ha ricevuto un sostegno significativo dal Consiglio Valle, con un contributo di circa 8.000 euro, pari all'80% della spesa totale.

Laurent Viérin, in rappresentanza del Consiglio Valle, ha sottolineato il valore culturale del progetto nel connettere le nuove generazioni al teatro popolare e nel garantire l'accessibilità alla cultura. Ha evidenziato come iniziative come questa siano fondamentali per la sopravvivenza del patois e per la conservazione della lingua e della cultura valdostana.

«Rinnovarsi nella tradizione» è lo spirito che anima questo ambizioso progetto, volto a garantire che la memoria dello Charaban continui a vivere e a ispirare.

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