Salute

Disturbi alimentari: allarme giovani, 28% pazienti minorenni

16 marzo 2026, 18:42 2 min di lettura
Disturbi alimentari: allarme giovani, 28% pazienti minorenni Immagine da Wikimedia Commons Aosta
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Allarme disturbi alimentari tra i giovani

La Valle d'Aosta registra un preoccupante aumento dei disturbi alimentari tra i più giovani. Nel corso del 2025, l'ambulatorio dedicato dell'Azienda Unità Sanitaria Locale (AUsl) ha seguito 40 nuovi pazienti, di cui ben il 28% era minorenne. Un dato ancora più allarmante emerge considerando la fascia d'età più bassa: il 12,8% dei nuovi casi riguardava ragazzi con meno di 14 anni.

Questi numeri confermano una tendenza già osservata a livello nazionale, che vede un progressivo abbassamento dell'età di esordio per queste patologie. La struttura sanitaria valdostana ha preso in carico complessivamente 117 pazienti nel 2025, con 101 ancora attivi nel percorso di cura. Il numero di nuovi accessi annuali si mantiene stabile, con 39 nel 2024 e 40 nel 2025, a cui si aggiungono già 16 valutazioni nei primi due mesi del 2026, con 11 che hanno avviato un trattamento.

Tipologie di disturbi e trattamenti

Le diagnosi più frequenti tra i pazienti seguiti nel 2025 includono l'anoressia nervosa, che rappresenta il 32,5% dei casi, seguita dalla bulimia nervosa con il 17,9%. Un'altra percentuale significativa, pari al 20,5%, riguarda i pazienti con diagnosi di Disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder).

La coordinatrice dell'ambulatorio, Lorella Champrétavy, ha sottolineato i progressi compiuti nella gestione dei pazienti. «Il potenziamento dei ricoveri specialistici, la sperimentazione del Day Hospital e le nuove modalità di supporto dopo il ricovero ci permettono oggi di offrire trattamenti più intensivi quando necessario», ha spiegato. L'obiettivo primario è quello di mantenere i pazienti il più possibile all'interno del loro ambiente familiare e sociale, evitando ricoveri fuori regione e garantendo cure qualificate a chilometro zero.

Prevenzione e supporto sul territorio

La capacità di evitare trasferimenti in altre regioni per ricevere cure specialistiche rappresenta un risultato di grande valore per la comunità locale. Significa garantire un supporto più accessibile e continuativo, fondamentale per il recupero di patologie complesse come i disturbi alimentari. L'impegno della struttura sanitaria valdostana è volto a rafforzare ulteriormente i servizi offerti, con un'attenzione particolare alla prevenzione e all'intervento precoce, soprattutto tra le fasce d'età più vulnerabili.

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