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La Valle d'Aosta invia una delegazione a Bruxelles per discutere con le istituzioni europee le problematiche sanitarie che affliggono il settore zootecnico locale, con particolare attenzione a due malattie emergenti. L'obiettivo è ottenere misure adeguate e sostenibili per la regione alpina.

Incontri a Bruxelles per la sanità animale

Una missione istituzionale ha portato l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, e la veterinaria regionale, Enrica Muraro, nella capitale europea. L'incontro mirava a confrontarsi con le autorità comunitarie. Si è discusso di sanità animale. Le patologie lumpy skin disease e bluetongue sono state al centro del dibattito. Queste malattie rappresentano una minaccia significativa per l'allevamento valdostano.

La delegazione ha partecipato a diversi incontri. Questi si sono svolti con i rappresentanti della Direzione generale salute e sicurezza alimentare. L'unità "Animal Health" era presente. Il suo responsabile, Francisco Reviriego Gordejo, ha ascoltato le istanze valdostane. Anche funzionari della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'UE hanno preso parte ai colloqui.

Specificità alpine e misure adeguate

La Regione ha evidenziato le peculiarità del territorio alpino. È stata sottolineata la necessità di protocolli sanitari su misura. Le misure devono essere proporzionate e sostenibili per il comparto zootecnico locale. L'assessore Carlo Marzi ha definito il confronto diretto fondamentale. Mantenere un dialogo costante è cruciale. Questo per tutelare la salute animale. Inoltre, per garantire la sostenibilità delle imprese agricole. Marzi ha aggiunto che alla Valle d'Aosta è stato riconosciuto un alto livello organizzativo. Questo nella gestione delle emergenze sanitarie animali.

La veterinaria regionale Enrica Muraro ha descritto l'incontro come molto costruttivo. Ha confermato la vicinanza delle istituzioni europee al territorio. Anche agli operatori del settore. Muraro ha evidenziato la forte sinergia. Questa esiste tra la componente tecnica e quella politica. La collaborazione è essenziale per affrontare le problematiche sanitarie.

Piano vaccinale e adesione

La Regione ha fornito aggiornamenti sul piano vaccinale contro la bluetongue. Sono stati vaccinati circa 17.000 capi di bestiame fino ad ora. Gli allevatori che sceglieranno di non aderire alla vaccinazione. Questi rimarranno soggetti alle restrizioni sanitarie europee. La normativa comunitaria impone specifici vincoli. L'adesione volontaria alla vaccinazione è quindi incoraggiata. Questo per evitare limitazioni operative.

La missione ha rafforzato la collaborazione tra la Valle d'Aosta e le istituzioni europee. L'obiettivo è garantire la salute del bestiame. Si mira anche a supportare l'economia agricola regionale. La discussione ha posto le basi per future azioni congiunte. La tutela del patrimonio zootecnico rimane una priorità assoluta per la regione. La partecipazione a questi tavoli internazionali è vitale. Permette di influenzare le politiche sanitarie europee.

La salute animale è strettamente legata alla salute pubblica. La prevenzione delle malattie è un investimento per il futuro. La Valle d'Aosta dimostra un approccio proattivo. Affronta le sfide sanitarie con determinazione. La collaborazione con Bruxelles è un passo importante. Assicura che le esigenze specifiche del territorio alpino siano considerate. La gestione delle malattie infettive richiede un coordinamento efficace. Sia a livello locale che europeo. La regione si impegna a mantenere elevati standard sanitari. Questo per proteggere i propri allevamenti.

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