Cultura

Aosta: mostra fotografica su Mario Giacomelli

14 marzo 2026, 14:46 3 min di lettura
Aosta: mostra fotografica su Mario Giacomelli Immagine generata con AI Aosta
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Mario Giacomelli: Poesia Fotografica in Mostra ad Aosta

La città di Aosta si prepara ad accogliere un'importante esposizione dedicata alla fotografia d'autore. A partire da venerdì 20 marzo, il Centro Saint-Bénin ospiterà la mostra «Oltre il visibile», un'immersione nell'opera di Mario Giacomelli, maestro indiscusso della fotografia italiana del XX secolo.

L'esposizione, che conta oltre 150 opere, celebra la capacità di Giacomelli di trasformare la realtà in pura espressione poetica. La sua arte, emersa con forza nel dopoguerra, ha segnato un punto di svolta, conferendo alla fotografia un'autonomia espressiva e lirica prima inesplorata.

Un Linguaggio Unico tra Realtà e Visione

Mario Giacomelli, scomparso nel 2000, è noto per il suo linguaggio visivo distintivo, caratterizzato da contrasti audaci e una profonda introspezione. Il suo «realismo magico» ha superato i confini del neorealismo, infondendo nelle immagini un'intensità espressionista e materica unica.

La mostra esplora come Giacomelli partisse da contesti concreti – come ospizi, seminari o scene di vita rurale – per spingersi ben oltre il dato visibile. Ogni scatto diventa così una porta verso una dimensione interiore, una visione personale e poetica del mondo, trasformando la materia in segno e la fotografia in forma lirica del pensiero.

Percorso Espositivo Non Cronologico

Curata da Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli, l'esposizione è concepita per offrire al pubblico una comprensione profonda e stratificata dell'opera dell'artista, evitando una lettura puramente biografica. Le oltre 150 immagini, selezionate da serie diverse e comprendenti stampe vintage e provini, sono accostate per affinità poetiche, tematiche e formali.

Questa disposizione non cronologica mira a creare un intreccio di visioni e rimandi, permettendo ai visitatori di cogliere la complessità e la densità dell'universo artistico di Giacomelli. L'obiettivo è intercettare non solo gli appassionati di fotografia, ma anche un pubblico più ampio, come sottolineato dall'assessore alla Cultura Erik Lavevaz, che vede nella diversificazione dell'offerta artistica un pilastro per una società aperta e consapevole.

Giacomelli: Maestria e Impatto Internazionale

Daria Jorioz, curatrice del programma espositivo del Centro Saint-Bénin, evidenzia la potenza evocativa dei paesaggi di Giacomelli e la sua audacia sperimentale, che sfiora l'astrazione. Particolarmente toccanti sono le immagini dei giovani seminaristi, tratte dalla celebre serie «Io non ho mani che mi accarezzino il volto», capaci di trasmettere fragilità e intensità.

Il bianco e nero delle sue stampe, descritto come teso, puro e talvolta duro, rivela al contempo una sovrabbondanza di tenerezza e poesia. Giacomelli, nato a Senigallia nel 1925, ha iniziato a fotografare nel 1953, affermandosi rapidamente a livello internazionale. La sua partecipazione a mostre prestigiose come «The photographer’s eye» al MoMA di New York nel 1964 ha segnato l'inizio di una carriera fulminea, con opere oggi presenti nei maggiori musei del mondo.

La mostra, realizzata in collaborazione con l'Archivio Mario Giacomelli e accompagnata da un catalogo Electa, sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, fino al 13 settembre. Il costo del biglietto è di 8 euro (intero) e 6 euro (ridotto), con ingresso gratuito per i minori di 18 anni.

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