Aosta: mostra fotografica di Mario Giacomelli al Centro Saint-Bénin
Mario Giacomelli: un'icona della fotografia poetica
Aosta si prepara ad accogliere un'importante esposizione dedicata alla figura di Mario Giacomelli, uno dei maestri indiscussi della fotografia italiana del XX secolo. La mostra, intitolata «Oltre il visibile», aprirà i battenti il prossimo 20 marzo alle 18 presso il Centro Saint-Bénin.
Giacomelli, scomparso nel 2000, è stato un pioniere nel conferire alla fotografia un'autonomia espressiva e poetica, affrancandola da un ruolo meramente documentaristico nel panorama artistico del dopoguerra. La sua opera si distingue per un linguaggio originale, caratterizzato da contrasti e dissonanze che riflettono la sua profonda interiorità.
Il "realismo magico" di Giacomelli in mostra
L'esposizione, curata da Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli, presenterà oltre 150 opere che esplorano la complessità e la stratificazione del lavoro del fotografo. Attraverso un percorso non cronologico, la mostra mira a far emergere le connessioni poetiche e tematiche tra le diverse serie fotografiche, accostando stampe vintage, provini e materiali documentari come manoscritti e poesie dell'artista.
Il «realismo magico» di Giacomelli, che trascende la semplice rappresentazione della realtà per esplorare dimensioni intime ed emotive, sarà uno dei fulcri dell'esposizione. Le sue immagini, nate da contesti concreti come ospizi, seminari o la vita contadina, si elevano a visioni poetiche e personali, indagando la materia, il segno e la forma come espressione lirica del pensiero e della memoria.
Un'immersione nell'opera di un artista visionario
Daria Jorioz, curatrice del programma espositivo del Centro Saint-Bénin, sottolinea come i paesaggi e le sperimentazioni al limite dell'astrazione di Giacomelli possiedano la «consistenza impalpabile del sogno». Particolarmente toccanti sono le immagini dei giovani seminaristi, immortalate nella celebre serie «Io non ho mani che mi accarezzino il volto», che rivelano una sorprendente tenerezza e leggerezza.
L'assessore alla Cultura Erik Lavevaz evidenzia l'ambizione della mostra di attrarre un pubblico eterogeneo, sottolineando l'importanza di un'offerta culturale diversificata per la crescita della comunità. La mostra, organizzata in collaborazione con l'Archivio Mario Giacomelli e accompagnata da un catalogo Electa, sarà visitabile dal martedì alla domenica, con un biglietto intero di 8 euro e ridotto di 6 euro (gratuito per gli under 18).