Condividi

Oltre 800 residenti di Aosta hanno espresso forte opposizione alla costruzione di un nuovo supermercato nel quartiere Dora. La petizione mira a fermare la variante urbanistica e a promuovere un dialogo per alternative più sostenibili.

Protesta dei residenti contro la variante urbanistica

Un nutrito gruppo di cittadini ha formalizzato la propria contrarietà. Hanno raccolto più di 800 firme. La loro protesta è diretta contro una modifica urbanistica. Questa prevede la realizzazione di un nuovo supermercato. L'area interessata è il quartiere Dora di Aosta.

La petizione è stata presentata ufficialmente. È stata depositata presso la Segreteria del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. L'iniziativa è stata promossa dal Comitato Quartiere Dora Verde. Questo gruppo di residenti chiede un intervento deciso delle istituzioni.

Richiesta di dialogo e alternative per l'area

I firmatari desiderano un'azione concreta. Chiedono all'assemblea regionale di agire da mediatore. L'obiettivo è avviare un dialogo con il Comune di Aosta. Vogliono che venga ritirata la variante urbanistica. È fondamentale aprire un confronto aperto. Questo dovrebbe coinvolgere i residenti. Dovrebbero partecipare anche le associazioni di categoria del commercio. Coinvolgere le realtà locali è cruciale. Si deve discutere la futura destinazione dell'area.

Il Comitato Quartiere Dora Verde ha proposto diverse alternative. Tra queste, la realizzazione di abitazioni a prezzi accessibili. Si parla anche di creare nuovi spazi verdi. Sono auspicati luoghi di aggregazione. Inoltre, si richiedono servizi di prossimità per i cittadini. Queste proposte mirano a migliorare la qualità della vita nel quartiere.

Contestazioni sui dati e sulla dimensione del progetto

L'iniziativa nasce in seguito a una presa di posizione. Questa è stata espressa da Augusta Investimenti. La società è proprietaria dei terreni in questione. Ha difeso il proprio progetto. Questo prevede la trasformazione dell'area da residenziale a commerciale. Il Comitato contesta alcuni dati presentati dalla società. Sostiene che non corrispondano a quelli ufficiali. I dati forniti non coincidono con quelli presenti negli atti comunali. Viene richiamata l'attenzione sulle volumetrie previste. Queste risalgono a un progetto del 2012. Si mettono in discussione anche i pareri acquisiti durante l'iter. La superficie di vendita prevista è di quasi 2.500 metri quadrati. Il Comitato afferma che non possa essere considerata un semplice esercizio di vicinato.

Parere Arpa e appello alla verifica documentale

Tra le criticità sollevate, figura anche il parere dell'Arpa Valle d'Aosta. Secondo il Comitato, l'Agenzia, in una nota del dicembre 2025, aveva richiesto ulteriori informazioni. Le integrazioni riguardavano il rumore ambientale e le rocce da scavo. Il Comitato invita tutti a verificare. «Non chiediamo ai cittadini e alle istituzioni di crederci sulla parola», affermano. «Chiediamo di andare a verificare i documenti ufficiali e le delibere pubbliche».

Con le 823 firme raccolte, si rinnova la richiesta. Si chiede alla Regione e al Comune di bloccare il progetto. È necessario ascoltare la voce dei cittadini. Bisogna scegliere un percorso che preveda meno cemento. Si desidera un quartiere più verde. Si vogliono servizi reali per le famiglie. L'appello è chiaro: fermare la cementificazione e valorizzare il territorio.