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Tre persone sono indagate per il duplice omicidio avvenuto fuori dal tempio sikh di Covo. Tra gli indagati figurano il presunto autore materiale degli spari e due individui che avrebbero favorito la sua fuga. Le indagini proseguono per rintracciare il killer.

Svolta nelle indagini sul duplice omicidio

Le forze dell'ordine hanno compiuto un passo avanti nell'indagine sul tragico evento di Covo. Due fedeli della comunità sikh sono stati uccisi a colpi di pistola. L'episodio è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi. I fatti si sono svolti nei pressi del luogo di culto.

Tre individui di nazionalità indiana sono stati iscritti nel registro degli indagati. Questi erano presenti sul luogo del duplice assassinio. Due di loro si sono presentati spontaneamente alle autorità. Hanno raggiunto il comando provinciale dei carabinieri di Bergamo nella serata di sabato. Erano accompagnati dal loro legale difensore. La notizia è emersa solamente nella giornata di lunedì.

Interrogatori e ricerca del killer

I due uomini sono stati ascoltati dal pubblico ministero. L'obiettivo era chiarire la loro posizione riguardo al duplice omicidio. Le loro dichiarazioni sono attualmente sotto esame da parte dell'autorità giudiziaria. Il terzo indagato è considerato l'autore materiale degli spari. Al momento, le forze dell'ordine lo stanno attivamente ricercando.

Si presume che sia stato lui a esplodere i colpi d'arma da fuoco. Le vittime erano due suoi connazionali. L'omicidio è avvenuto mentre era in corso la preparazione di una festa religiosa. L'evento è stato successivamente annullato per lutto. Le indagini suggeriscono un precedente tentativo di chiarimento da parte dell'assassino. Si era recato al tempio per discutere con Rajinder Singh, una delle vittime. Aveva 47 anni.

Successivamente, l'uomo sarebbe tornato sul posto armato. Ha aperto il fuoco, colpendo anche Gurmit Singh, 48 anni. L'assassino è fuggito a bordo di un'automobile. Si trattava di una Bmw. A bordo del veicolo, secondo le prime ricostruzioni, viaggiavano altre tre o quattro persone. È plausibile che due di queste fossero i complici ora indagati.

Movente e possibili sviluppi

Gli investigatori sono fiduciosi di poter catturare presto l'assassino. Si tratta di un uomo di circa quarant'anni. Risiede ad Antegnate. Il movente principale sembra essere legato a una precedente lite. Il dissidio sarebbe avvenuto con Rajinder Singh. Quest'ultimo era stato in passato presidente del tempio.

La seconda vittima, Gurmit Singh, lavorava in un'azienda di confezionamento carni. La sua sfortuna è stata quella di trovarsi nel traiettoria dei colpi. L'assassino avrebbe sparato una raffica di proiettili. Questo dettaglio suggerisce che il bilancio delle vittime avrebbe potuto essere più grave. Le indagini proseguono per ricostruire l'intera dinamica dei fatti.

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