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Ad Andria terminano i presidi di autotrasportatori e olivicoltori contro il caro carburanti. Le proteste si spostano verso un dialogo istituzionale dopo un incontro con la sindaca.

Fine dei blocchi stradali ad Andria

I presidi di autotrasportatori e olivicoltori che hanno rallentato il traffico ad Andria verranno presto smantellati. Questa decisione è emersa durante la prima riunione del tavolo di crisi. L'incontro è stato voluto dalla Giunta comunale di Andria.

La sindaca Giovanna Bruno ha presieduto la riunione. Erano presenti anche la presidente del Consiglio comunale, Daniela Di Bari. Presente anche il vicesindaco con delega all'Agricoltura, Cesareo Troia. Hanno incontrato una delegazione dei manifestanti.

Sono state illustrate le iniziative per trasformare la protesta. L'obiettivo è un percorso di confronto e dialogo istituzionale. Si punta anche alla sensibilizzazione pubblica. Fondamentale è l'unità nella mobilitazione. Lo comunica una nota di Palazzo di città.

Dialogo istituzionale per il caro carburanti

L'obiettivo principale è ripristinare la normale viabilità. Questo deve avvenire mantenendo alta l'attenzione sulle ragioni della protesta. La comunità cittadina sarà coinvolta attivamente. Si prevede un incontro con l'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli.

L'incontro è fissato per lunedì prossimo alle tre del pomeriggio. Si terrà a Bari. Una delegazione di manifestanti parteciperà. Saranno accompagnati dal vicesindaco di Andria, Cesareo Troia. Il tavolo di crisi si aggiornerà domani mattina alle 11.

Le ragioni della mobilitazione

La protesta nasce dalle difficoltà economiche affrontate da autotrasportatori e olivicoltori. L'aumento dei costi dei carburanti ha reso insostenibile l'attività. Le associazioni di categoria hanno chiesto interventi concreti. La sindaca Giovanna Bruno ha accolto le richieste di dialogo. Ha istituito un tavolo permanente per affrontare la questione.

Le iniziative proposte mirano a sensibilizzare l'opinione pubblica. Si vuole anche ottenere risposte concrete a livello regionale e nazionale. La chiusura dei presidi non significa la fine della mobilitazione. Piuttosto, un cambio di strategia. Si privilegia ora il canale istituzionale per trovare soluzioni.

Prossimi passi e incontri

L'incontro con l'assessore regionale Francesco Paolicelli sarà cruciale. Si spera di poter presentare proposte concrete. Queste potrebbero includere incentivi o agevolazioni fiscali. La delegazione di Andria punta a ottenere un impegno tangibile dalla Regione Puglia.

Il tavolo di crisi comunale continuerà a monitorare la situazione. L'aggiornamento di domani mattina servirà a fare il punto sulle prime azioni. Si valuteranno le risposte ricevute e si pianificheranno i prossimi passi. La cittadinanza è invitata a sostenere le ragioni della mobilitazione.