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La multinazionale Whirlpool ha comunicato ai sindacati la decisione di chiudere la sede di Fabriano, mettendo a rischio 40 posti di lavoro altamente qualificati. Si apre ora una fase di concertazione per cercare soluzioni.

Chiusura sede Whirlpool Fabriano: la decisione

La multinazionale Whirlpool ha ufficialmente comunicato ai sindacati la sua decisione. La sede di Whirlpool Technology a Fabriano cesserà le proprie attività. Questa comunicazione è avvenuta questa mattina, dando seguito a un'intenzione già manifestata a fine settembre.

L'azienda aveva precedentemente espresso la volontà di chiudere lo stabilimento ex Wrap di Fabriano. Qui operano attualmente 40 persone. Il personale è composto da 36 dipendenti e 4 dirigenti. Si tratta di un'occupazione di alto profilo. Molti sono ingegneri elettronici.

Questi professionisti lavorano negli uffici situati in via Lamberto Corsi. La comunicazione odierna trasforma l'intenzione in una certezza. La chiusura è ora una decisione presa dall'azienda americana.

Fase di concertazione per salvare i posti di lavoro

A seguito della comunicazione, si apre ora una fase cruciale. Questa prevede un periodo di concertazione. La durata è stabilita in 45 e 30 giorni. La discussione avverrà prima in sede sindacale. Successivamente, si passerà alla sede istituzionale.

L'obiettivo di questo confronto è chiaro. Si cerca di scongiurare la perdita dei 40 posti di lavoro. La speranza è di trovare alternative concrete. Queste potrebbero salvaguardare l'occupazione qualificata presente a Fabriano.

La multinazionale americana aveva già segnalato le sue intenzioni. Questo avvenne alla fine del mese di settembre. La sede fabrianese, nota anche come ex Wrap, ospita personale altamente specializzato. La notizia della chiusura definitiva è arrivata oggi.

Reazione sindacale: "mannaia occupazionale"

Le segreterie di Fim-Fiom-Uilm hanno espresso forte disappunto. Hanno definito la decisione una «dura presa di posizione». La considerano «un'altra mannaia occupazionale sul territorio». Le loro dichiarazioni sono contenute in una nota unitaria.

Il consiglio di amministrazione di Whirlpool ha confermato la cessazione delle attività di progettazione. Queste si svolgevano nella sede di via Corsi. La decisione è stata presa nonostante le forti opposizioni. Sia le organizzazioni sindacali che il territorio si sono espressi contrari.

Viene definita «l'ennesimo colpo di scure occupazionale». Questo si abbatte sulla comunità di Fabriano. La reazione sindacale sottolinea la gravità della situazione per l'economia locale.

Motivazioni aziendali e critiche alle multinazionali

La multinazionale americana giustifica la sua scelta. La decisione sarebbe dettata dal mutato scenario economico. Inoltre, si punta a concentrare le attività di progettazione. Queste verrebbero spostate in prossimità dei siti produttivi. La destinazione indicata è il Nord America.

Le parti sociali evidenziano un problema più ampio. Parlano di «scempio industriale del territorio fabrianese e del Paese». Questo fenomeno sarebbe causato dalle multinazionali. Ne consegue una «de-industrializzazione». Questa sembra inarrestabile.

Si auspica l'adozione di politiche industriali adeguate. Solo così si potrebbe contrastare questa tendenza. La chiusura di Whirlpool Technology a Fabriano si inserisce in un quadro preoccupante.

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