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Viva Servizi ha approvato il bilancio 2025 con un utile netto di 2,5 milioni, interamente destinato a investimenti. La società idrica della provincia di Ancona vede crescere i propri dipendenti e punta sulla digitalizzazione della rete, nonostante le preoccupazioni per l'aumento dei costi energetici.

Bilancio 2025: ricavi e utili per Viva Servizi

L'assemblea dei soci di Viva Servizi ha dato il via libera unanime al bilancio relativo all'anno 2025. La società, che si occupa del servizio idrico integrato in ben 43 comuni della provincia di Ancona, ha registrato ricavi per 86 milioni di euro. Le tariffe applicate hanno visto un incremento del 4,87% rispetto all'anno precedente. L'utile netto conseguito ammonta a 2,5 milioni di euro. Questi profitti non saranno distribuiti ai comuni soci sotto forma di dividendi. Saranno invece interamente reinvestiti per migliorare i servizi offerti e le infrastrutture.

Investimenti e digitalizzazione della rete idrica

Nel corso del 2025, Viva Servizi ha concretizzato investimenti per un valore superiore ai 37,5 milioni di euro. Un progetto di primaria importanza riguarda la digitalizzazione dell'intera rete idrica. Questo ambizioso piano è finanziato con 28 milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr. La società conferma che il completamento di questo progetto avverrà nel rispetto delle tempistiche richieste dal ministero competente. Gli effetti positivi di questa trasformazione digitale, in particolare la riduzione delle dispersioni idriche, dovrebbero iniziare a essere misurabili a partire dal 2027. L'obiettivo è creare un sistema più efficiente e moderno per la gestione dell'acqua.

Consumi in calo e indebitamento ridotto

I dati relativi ai consumi d'acqua mostrano una tendenza al ribasso. Al 31 dicembre, la vendita di acqua si è attestata a 26,2 milioni di metri cubi. Il consumo pro capite stimato per le utenze domestiche si aggira intorno ai 130 litri al giorno. Parallelamente, la situazione finanziaria della società evidenzia un miglioramento. L'indebitamento netto è sceso a circa 63,7 milioni di euro. Questo dato rappresenta un miglioramento di oltre un milione rispetto alla situazione registrata nel corso del 2024. La gestione finanziaria appare quindi solida e in progressiva ottimizzazione.

Preoccupazione per i costi energetici e strategie future

La principale fonte di preoccupazione per Viva Servizi riguarda l'andamento dei costi energetici. La crisi in atto nel settore potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio del 2026. Si stima un incremento della spesa energetica compreso tra 550.000 e oltre 800.000 euro. Per contrastare questa tendenza, la società sta adottando misure concrete. Il direttore generale Moreno Clementi ha dichiarato: «Stiamo investendo per sostituire le pompe più energivore e installare impianti fotovoltaici laddove è possibile». Ha aggiunto che «l'efficienza della rete ci porterà a una minore captazione ma il problema resta ed è reale».

Valutazione positiva sulla salute della società

Il presidente Andrea Dotti ha espresso una valutazione complessivamente molto positiva sullo stato di salute di Viva Servizi. «Gli indici presentati», ha affermato, «confermano una valutazione molto positiva sullo stato di salute della società». Ha sottolineato la capacità dell'azienda di mantenere «investimenti crescenti» e di portare a termine i lavori programmati. La società dimostra così di essere in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. Il numero dei dipendenti è inoltre aumentato, passando dai 352 del 2020 agli attuali 393, segno di una crescita dimensionale e operativa.

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