La Fondazione Cariverona ha aperto un bando da 2,5 milioni di euro per sostenere progetti di agricoltura sostenibile. L'iniziativa mira a promuovere l'imprenditoria giovanile e rigenerare aree marginali, con particolare attenzione alle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona.
Agricoltura sostenibile e giovani imprenditori sostenuti
È stato lanciato un nuovo bando da 2,5 milioni di euro. L'obiettivo è finanziare progetti innovativi nel campo dell'agricoltura sostenibile. L'iniziativa mira anche a dare impulso all'imprenditoria giovanile. Verranno inoltre supportate le aree territoriali considerate marginali o abbandonate.
Questa importante azione è promossa dalla Fondazione Cariverona. Si chiama «Nutrire il cambiamento». Il bando è rivolto a enti pubblici e organizzazioni non profit. Le aree geografiche interessate sono le province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona. Si vuole rafforzare il legame tra la terra e le comunità locali. Verrà data priorità alla valorizzazione della biodiversità coltivata. Saranno promosse anche le varietà agricole tipiche del territorio. Questi elementi sono visti come motori di sviluppo economico e sociale.
Le proposte progettuali dovranno essere inviate per via telematica. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 13:00 del 25 settembre. È fondamentale rispettare questo termine per poter accedere ai finanziamenti.
Due linee di intervento per progetti mirati
Il bando si articola in due direzioni principali. La prima linea di intervento si focalizza sull'agricoltura urbana e periurbana. L'obiettivo è il recupero di spazi verdi e terreni attualmente inutilizzati nelle città. Questi luoghi verranno trasformati in aree produttive. Diventeranno anche spazi per attività educative e momenti di aggregazione sociale. Per questa specifica linea di intervento, i contributi erogati varieranno da un minimo di 80mila euro a un massimo di 150mila euro. È richiesto un cofinanziamento da parte dei proponenti, pari almeno al 20% del totale del progetto.
La seconda linea di intervento è dedicata alle aree interne e marginali del territorio. Lo scopo è contrastare attivamente il fenomeno dello spopolamento. Verranno sostenuti progetti pilota. Questi includeranno percorsi di formazione e attività di tutoraggio. I destinatari sono specificamente le imprese agricole. Devono essere guidate da giovani imprenditori con età inferiore ai 40 anni. In questo caso, il finanziamento massimo concedibile è di 50mila euro. Per questa seconda linea, non è previsto alcun obbligo di cofinanziamento da parte dei beneficiari.
Valorizzare il territorio e trattenere i giovani
Il presidente della Fondazione, Bruno Giordano, ha illustrato la filosofia dietro questa iniziativa. Ha sottolineato l'importanza di queste azioni per il futuro delle comunità. «Recuperare un terreno abbandonato, dare spazio a un giovane che vuole fare impresa agricola, valorizzare una coltura locale significa creare condizioni perché le persone restino, tornino, investano», ha dichiarato Giordano. L'intento è chiaro: creare un ambiente favorevole alla permanenza e al ritorno dei giovani. Si vuole incentivare gli investimenti nel settore agricolo e nella valorizzazione delle risorse locali.
Questa iniziativa rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le aree meno centrali. Offre un'opportunità tangibile per chi desidera intraprendere un percorso imprenditoriale nel settore agricolo. La sostenibilità e l'innovazione sono al centro della proposta. Si punta a un modello di sviluppo che sia economicamente vantaggioso e socialmente inclusivo. La rigenerazione dei territori passa anche attraverso il sostegno a chi crede nel valore della terra e delle tradizioni locali.
Domande e risposte
Chi può partecipare al bando della Fondazione Cariverona?
Possono partecipare enti pubblici e realtà non profit delle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona. Il bando si rivolge anche a imprese agricole guidate da giovani under 40 per la seconda linea di intervento.
Quali sono i settori di intervento del bando?
Il bando finanzia progetti di agricoltura sostenibile, con una prima linea dedicata all'agricoltura urbana e periurbana e una seconda focalizzata sulle aree interne e marginali per contrastare lo spopolamento.