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Circa 400 cantieri per la ricostruzione post-sisma nelle Marche sono collegati a un'impresa indagata. Il commissario Guido Castelli annuncia azioni per tutelare le famiglie e garantire la continuità dei lavori, chiedendo un incontro urgente all'Unità di missione antimafia.

Cantieri sisma sotto inchiesta nelle Marche

Quasi 400 cantieri per la ricostruzione post-terremoto nelle Marche risultano collegati a un'impresa oggetto di un'indagine della Procura di Ancona. Il commissario straordinario Guido Castelli ha reso noto questo dato preoccupante.

L'obiettivo primario è la tutela delle famiglie colpite dal sisma. Castelli ha espresso il suo primo pensiero e impegno verso queste persone.

La situazione richiede interventi urgenti per assicurare, ove possibile, la prosecuzione dei lavori interrotti. Il commissario ha già richiesto un incontro all'Unità di missione antimafia del ministero dell'Interno. Questa unità gestisce l'anagrafe degli esecutori dei lavori.

Tutela famiglie e continuità lavori post-sisma

L'incontro è finalizzato a prevenire ulteriori disagi per i cittadini. Molte famiglie avevano affidato la ricostruzione delle proprie case all'impresa ora sotto inchiesta.

Castelli ha definito la situazione «assurda, drammatica e sconcertante». Ha sottolineato la necessità di trovare soluzioni rapide per garantire la continuità dei cantieri interessati.

Si sta lavorando per capire come dare la massima continuità possibile ai lavori. L'impegno è volto a evitare che i cittadini subiscano ulteriori conseguenze negative.

Gestione contributi pubblici e soluzioni legali

Un aspetto critico riguarda la gestione dei contributi pubblici erogati. L'impresa coinvolta non potrà ricevere ulteriori fondi pubblici nella sua attuale configurazione.

Castelli ha chiarito che non è possibile né lecito pagare un solo euro all'azienda con le modalità attuali. È necessario trovare una strada percorribile legalmente.

In collaborazione con gli organismi antimafia e la magistratura, si cercherà una soluzione. L'obiettivo è permettere la prosecuzione degli interventi senza violare le normative vigenti.

Preoccupazione per cantieri specifici e dialogo istituzionale

Il commissario ha riferito di aver ricevuto numerose segnalazioni dai terremotati. La preoccupazione è alta tra le persone colpite.

Tra le aree di particolare attenzione, Castelli ha citato gli aggregati edilizi in piazza San Nicola a Tolentino. Anche in questa zona, diversi cantieri sarebbero riconducibili alla stessa impresa indagata.

Il dialogo con l'Ufficio speciale per la ricostruzione è costante. Da ieri si sta lavorando intensamente per definire le strategie di tutela dei terremotati.

La priorità assoluta rimane quella di proteggere le famiglie e garantire che la ricostruzione possa proseguire nel rispetto della legge e della trasparenza.

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