La Nave della Salute salpa da Ancona per Durazzo offrendo visite mediche gratuite e promuovendo la prevenzione. L'iniziativa si estende alla cooperazione sanitaria internazionale con l'Albania.
Visite mediche gratuite a bordo della AF Mia
La nave AF Mia è partita da Ancona oggi. Rientrerà il 24 aprile. A bordo sono stati allestiti dieci ambulatori medici. L'iniziativa offre un'ampia gamma di controlli sanitari gratuiti. Questi includono visite senologiche e consulenze genetiche. Si potranno effettuare anche esami dermatologici e oculistici. Sono previste inoltre visite neurochirurgiche e cardio-vascolari. Non mancano consulenze nutrizionistiche. Verranno eseguite ecografie addominali e ecodoppler delle carotidi. Saranno disponibili test per HIV, HCV, HBV e sifilide.
Diciassette professionisti sanitari delle Marche partecipano all'evento. Provengono dall'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, dall'Univpm, dall'Inrca e dalle Ast di Fermo e Macerata. Questi specialisti coprono diverse discipline mediche. L'obiettivo è fornire un servizio sanitario completo ai passeggeri.
Prevenzione e stili di vita sani
Questa è la terza edizione della Nave della Salute. L'evento dura due giorni. Promosso da One Health Foundation e Adria Ferries, mira a diffondere la cultura della prevenzione. Si incoraggia inoltre l'adozione di sani stili di vita. Le precedenti edizioni hanno riscosso successo. Sono state effettuate oltre 770 prestazioni mediche ai passeggeri.
La professoressa Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation e presidente eletto Aiom, ha evidenziato la crescita del progetto. Rispetto all'edizione 2025, che contava sette ambulatori e 10 medici, quest'anno ci sono 17 specialisti e 10 ambulatori. «È una Nave della Salute aperta a tutti i passeggeri», ha dichiarato Berardi. L'intento è promuovere la cultura della salute, obiettivo primario di One Health Foundation.
«Nelle scorse due edizioni abbiamo erogato quasi 800 visite», ha aggiunto Berardi. «Quest'anno siamo cresciuti ancora perché gli ambulatori a bordo saranno ben dieci e erogheremo visite sia nella tratta dell'andata sia al rientro». Questo aumento di capacità dimostra l'impegno a servire un numero maggiore di persone.
Cooperazione sanitaria con l'Albania
Un aspetto distintivo dell'edizione 2026 è la cooperazione con l'Albania. È previsto la firma di un Memorandum of Understanding. Questo protocollo d'intesa unirà l'Università Politecnica delle Marche e l'Università di Medicina di Tirana. La Ministra della Salute della Repubblica d'Albania, Evis Sala, sarà presente a bordo. L'incontro servirà ad attivare progetti di cooperazione internazionale. La collaborazione con l'Albania porterà ad ulteriori attività condivise nei prossimi mesi, focalizzate sulla prevenzione.
Grazie al protocollo tra i due atenei, saranno possibili scambi tra studenti e docenti. Si attiverà un percorso accademico condiviso. One Health Foundation mira inoltre a promuovere progetti di prevenzione sul territorio albanese. Si intende creare una rete, anche in ambito oncologico, con il Ministero della Salute albanese. Questo è particolarmente rilevante data la forte comunità albanese nelle Marche. Molti pazienti di origine albanese sono seguiti dalla Clinica Oncologica dell'AOU delle Marche. L'obiettivo è creare percorsi istituzionali condivisi.
Il ruolo di Adria Ferries
Alberto Rossi, amministratore delegato di Adria Ferries Spa, ha sottolineato l'idoneità della nave AF Mia per questa iniziativa. «È la nave con la quale abbiamo iniziato questo progetto tre anni fa», ha spiegato. La nave è ormai un appuntamento ricorrente. Adria Ferries è lieta di mettere a disposizione l'imbarcazione, definita l'«hardware». Il «software», ovvero la competenza medica, proviene dalla sanità d'eccellenza delle Marche.
La nave AF Mia è stata messa a disposizione per la terza volta. Questo dimostra l'impegno continuo dell'azienda nel supportare iniziative di salute pubblica. La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale per il successo di tali progetti. La presenza di numerosi specialisti e l'ampia offerta di servizi medici rendono questa iniziativa un punto di riferimento per la prevenzione.
Le visite e i controlli offerti coprono una vasta gamma di patologie e aree di interesse medico. Dalla prevenzione oncologica alla salute cardiovascolare, passando per la genetica e la nutrizione. L'iniziativa beneficia della partecipazione di professionisti altamente qualificati. La loro dedizione volontaria è un pilastro fondamentale del progetto. La Nave della Salute rappresenta un esempio concreto di come la sanità possa raggiungere anche contesti inaspettati, come quello marittimo.
La cooperazione con l'Albania apre nuove prospettive. L'obiettivo è rafforzare i legami sanitari tra i due paesi. La condivisione di conoscenze e risorse mediche può portare a miglioramenti significativi nella salute pubblica. L'iniziativa sottolinea l'importanza della collaborazione internazionale in campo sanitario. La prevenzione è un tema universale che richiede sforzi congiunti.
La nave AF Mia, con i suoi dieci ambulatori, è attrezzata per gestire un elevato numero di pazienti. La possibilità di ricevere visite sia all'andata che al ritorno aumenta l'accessibilità del servizio. Questo approccio garantisce che più persone possibile possano beneficiare dei controlli gratuiti. L'impegno di tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni sanitarie alle compagnie di navigazione, è cruciale per la riuscita di eventi come questo.
La professoressa Berardi ha ribadito l'importanza di promuovere una cultura della salute. «Cercheremo di promuovere la cultura della salute che è l'obiettivo di One Health Foundation», ha affermato. Questo messaggio è fondamentale per incoraggiare i cittadini a prendersi cura del proprio benessere. La prevenzione è la chiave per una vita più lunga e sana. La Nave della Salute è un potente strumento per diffondere questo messaggio.
L'estensione del progetto all'Albania dimostra una visione globale della salute. La creazione di network e percorsi condivisi è essenziale per affrontare le sfide sanitarie del futuro. La cooperazione tra università e ministeri della salute è un passo importante verso una sanità più integrata e accessibile. L'iniziativa di Ancona si conferma un modello di eccellenza per la prevenzione e la cooperazione internazionale.