Cittadini di Montefano manifestano contro la proposta di realizzare una discarica nel loro territorio. Hanno raccolto oltre 4.000 firme per esprimere il loro dissenso e chiedono maggiore trasparenza nelle decisioni.
Protesta cittadina contro discarica a Montefano
Un nutrito gruppo di residenti di Montefano ha organizzato un sit-in ad Ancona. L'azione di protesta si è svolta davanti a Palazzo Leopardi, sede del Consiglio regionale. L'obiettivo era esprimere forte contrarietà all'ipotesi di realizzare una discarica in due aree individuate nel loro comune.
Il movimento, denominato "Comitato no discarica Montefano", ha manifestato con slogan chiari. Hanno ribadito il loro "no" alla scelta dei siti, giudicata poco trasparente. Hanno anche criticato l'introduzione di nuovi criteri di valutazione. Questi avrebbero alterato una graduatoria precedentemente stabilita da un comitato tecnico. La protesta è stata accompagnata dalla sindaca di Montefano, Angela Barbieri.
Raccolte oltre 4mila firme per dire no
Durante la mobilitazione, il comitato ha presentato un importante numero di firme. Sono state raccolte più di 4.000 sottoscrizioni. Queste esprimono il netto rifiuto del progetto di discarica. Le firme sono state consegnate all'assessore regionale Tiziano Consoli. La consegna è avvenuta in concomitanza con una seduta del Consiglio regionale.
La protesta ha visto la partecipazione di una delegazione di cittadini. Anche la sindaca Barbieri era presente e ha seguito i lavori dell'Assemblea legislativa dalle tribune. Durante l'incontro con i rappresentanti del comitato, erano presenti anche il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, e i consiglieri Leonardo Catena, Massimo Seri e Michele Caporossi, oltre all'assessore Consoli.
Critiche alla trasparenza e alla procedura
I manifestanti hanno esposto striscioni e cartelli. Uno dei cartelli più visibili recitava: "Montefano: no al marciume degli abusi di potere". La sindaca Barbieri ha evidenziato le motivazioni del dissenso. Queste spaziano da aspetti legati al turismo e alla storia locale, fino a questioni pratiche come la presenza di pozzi e la viabilità.
La sindaca ha lamentato il fatto che Montefano sia stata considerata per due siti di discarica. Questo avviene nonostante la sua posizione sfavorevole nelle graduatorie iniziali. Ha parlato di strumentalizzazione e di una decisione imposta dalla maggioranza, definendola "vile".
Interrogazione in Consiglio regionale e risposta dell'assessore
Una delegazione di residenti e la sindaca hanno assistito alla seduta del Consiglio. In quell'occasione è stata discussa un'interrogazione specifica. L'iniziativa era promossa dai consiglieri di opposizione Michele Caporossi e Massimo Seri. L'interrogazione riguardava la "Procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas)" per la discarica nell'Ambito At 3 Macerata.
Il consigliere Caporossi ha definito la vicenda "incredibile". Ha sottolineato il "mancato rispetto delle regole basilari". Ha aggiunto che i cittadini si sentono "presi in giro" e che dovranno sostenere i costi dei ricorsi. Ha chiesto all'assessore Consoli di "azzerare al più presto questo scempio".
L'assessore Consoli, rispondendo all'interrogazione, ha spiegato che la "programmazione attuativa" definirà l'idoneità delle aree. Ha menzionato che la successiva Vas avrà un ruolo cruciale in questo. Ha ricordato gli interventi della Regione per sollecitare chiarimenti. In particolare, il 25 giugno è stata inviata una richiesta ferma di spiegazioni all'Assemblea Territoriale. Questo riguardo all'approvazione di una graduatoria per incarichi esplorativi al Cosmari srl.
L'assessore ha evidenziato possibili criticità. Queste includono l'approvazione di una graduatoria in contrasto con lo studio tecnico dell'Università Politecnica delle Marche. Ha anche menzionato il rischio di non conformità con il Piano regionale di gestione dei rifiuti e il Piano d'ambito. Ha infine sottolineato che un disallineamento con la procedura Vas, non ancora formalizzata, potrebbe creare "criticità".