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L'avvocato della famiglia di Luigia Fortunato, donna uccisa a Loreto, critica le speculazioni mediatiche e le accuse infondate che rivittimizzano la vittima. Si attende la convalida del fermo del marito e l'autopsia.

Critiche alle speculazioni sul caso

È prematuro parlare di femminicidio. Dobbiamo permettere agli inquirenti di svolgere il loro lavoro senza interferenze. Le autorità stanno conducendo le indagini. Tutto ciò che è stato pubblicato finora rappresenta solo congetture prive di fondamento. È necessario lasciare che la magistratura operi con serenità. La legale esprime piena fiducia nel lavoro degli investigatori.

La comunicazione diffusa sta rivittimizzando la vittima. L'avvocato si dichiara sconcertata da tali affermazioni. La donna era una madre esemplare e irreprensibile. Per questo motivo, non era conosciuta dai servizi sociali. La famiglia non presentava conflitti interni.

Il contesto familiare e le indagini

Nella famiglia era presente un padre con precedenti penali. La donna cercava di incoraggiare il marito a intraprendere un percorso di riabilitazione. Permetteva all'uomo di mantenere contatti con il figlio. La legale sottolinea l'importanza di non formulare ipotesi di reato in questa fase. Le indagini sono ancora in corso.

La legale della famiglia di Luigia Fortunato, Cristina Perozzi, ha espresso queste considerazioni. La donna, di 39 anni, è stata uccisa a coltellate dal marito, Sami Khemaies. L'omicidio è avvenuto nella loro abitazione a Loreto, in provincia di Ancona. La difesa si batte per diffondere un messaggio educativo alla comunità.

La domanda fondamentale posta dalla legale è: se non ci sono mai state denunce, come possiamo sapere se Luigia non abbia subito maltrattamenti? La battaglia legale mira a veicolare un messaggio diverso e più consapevole. Si lotta con tutte le forze per questo obiettivo.

Prossimi passi giudiziari e autopsia

L'udienza di convalida del fermo si terrà a breve. L'incontro avverrà davanti al giudice per le indagini preliminari di Ancona, Carlo Cimini. Il fermato, un uomo di 39 anni, parteciperà all'udienza in collegamento video. La sua detenzione avviene nel carcere di Ancona.

Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha disposto l'esame autoptico sul corpo della vittima. L'autopsia sarà eseguita il 14 luglio. Il compito sarà affidato al medico legale Angelo Montana. Si attendono i risultati per chiarire ulteriormente le circostanze del decesso. La giustizia farà il suo corso.

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