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Il centrosinistra delle Marche propone una mozione per bloccare nuove concessioni balneari. L'obiettivo è preservare le spiagge libere e garantire l'accesso pubblico al mare.

Tutela delle spiagge libere nel mirino

L'estate è nel suo pieno splendore. Le coste delle Marche si riempiono di bagnanti. Il tema dell'accesso gratuito al mare torna prepotentemente alla ribalta politica regionale. L'opposizione, unita in un fronte comune, ha presentato una mozione specifica. L'intento è quello di proteggere le aree di spiaggia libera lungo tutto il litorale. Si chiede alla giunta regionale di effettuare una ricognizione dettagliata delle zone effettivamente fruibili. Inoltre, si sollecita la sospensione di nuove concessioni che potrebbero ulteriormente ridurre gli spazi pubblici a disposizione dei cittadini.

Richiesta di mappatura e stop alle nuove concessioni

Il consigliere Andrea Nobili (Avs) è il primo firmatario della proposta. Al suo fianco ci sono altri esponenti politici. Tra questi, Loenardo Catena, Fabrizio Cesetti, Valeria Mancinelli, Maurizio Mangialardi, Antonio Mastrovincenzo, Enrico Piergallini e Micaela Vitri del Pd. Non mancano Marta Ruggeri del M5s, Massimo Seri della Lista Ricci e Michele Caporossi di Marche Vive. Il testo della mozione pone una richiesta chiara: una mappatura georeferenziata dell'intero litorale entro sei mesi. Questa mappatura dovrà distinguere nettamente le aree in concessione da quelle rimaste libere. Dovrà anche individuare i tratti formalmente pubblici ma di fatto inaccessibili. Particolare attenzione sarà dedicata ai varchi, agli accessi e alle condizioni di fruibilità per le persone con disabilità.

Principio di non regressione per le aree pubbliche

Fino al completamento di questa importante ricognizione, i firmatari della mozione chiedono un blocco immediato. Si chiede la sospensione di ogni nuova concessione balneare o di ampliamenti di quelle esistenti. Viene introdotto un principio fondamentale: quello di non regressione. Significa che ogni area pubblica sottratta alla collettività dovrà essere compensata con superfici equivalenti. Questo per garantire che la disponibilità di spiagge libere non diminuisca nel tempo. La proposta mira a salvaguardare un bene comune.

La spiaggia come bene pubblico e diritto sociale

Andrea Nobili ha sottolineato l'importanza della spiaggia come bene pubblico. «La spiaggia è un bene pubblico e svolge una funzione sociale essenziale», ha dichiarato. Ha poi aggiunto che rappresenta una possibilità sempre più importante per molte categorie di persone. «Una possibilità sempre più importante per famiglie, bambini, anziani e persone con minori disponibilità economiche», ha spiegato. La libertà di scelta per i cittadini è un punto cruciale. «La libertà di scegliere se acquistare o meno servizi deve essere preservata», ha concluso Nobili. La mozione mira a tutelare questo diritto fondamentale.

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