Le principali sigle sindacali delle Marche hanno espresso parere favorevole sull'iniziativa regionale per alleggerire il peso delle rette delle residenze. Tuttavia, hanno sollevato preoccupazioni riguardo la sostenibilità e l'accessibilità del piano, auspicando misure più durature.
Apprezzamento per il sostegno alle rette
CGIL, CISL e UIL hanno manifestato apprezzamento per l'iniziativa Multileva promossa dalla Regione Marche. L'introduzione di un aiuto economico diretto per la compartecipazione alle rette rappresenta un passo importante. Questo intervento arriva dopo anni di assenza di misure specifiche a sostegno delle famiglie. Le organizzazioni sindacali hanno sempre lavorato per includere gli anziani non autosufficienti. Particolare attenzione è stata posta su coloro che non riescono più a sostenere economicamente gli aumenti delle rette.
Le sigle sindacali hanno sottolineato l'importanza di questo sostegno. Hanno evidenziato come questo aiuti a coprire il peso economico sui nuclei familiari. La situazione attuale è caratterizzata da un aumento generale del costo della vita. Anche le rette applicate dalle strutture residenziali sono cresciute significativamente. Questo rende ancora più necessario un intervento di questo tipo.
Criticità e richieste dei sindacati
Nonostante l'apprezzamento, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato alcune criticità. Il contributo previsto è considerato un primo passo. Tuttavia, non affronta completamente la necessità di sostenere il peso economico reale delle famiglie. La complessità dei requisiti per accedere alla prima componente della misura richiede un monitoraggio attento. Si teme che donne disoccupate o inattive possano avere difficoltà ad accedervi. Questo è dovuto anche al collegamento con gli obblighi verso i Centri per l'impiego.
Le sigle hanno segnalato la necessità di spendere tutte le risorse stanziate per la prima componente. Per quanto riguarda la seconda componente, l'entità del finanziamento è ritenuta troppo ridotta. Questo rischia di escludere molti potenziali richiedenti. Inoltre, il finanziamento per questa seconda parte è previsto solo per l'anno in corso. Le risorse disponibili devono essere utilizzate entro il 31 dicembre. In caso contrario, si perderà il finanziamento stesso.
Verso un sostegno strutturale e innovativo
CGIL, CISL e UIL auspicano un impegno concreto da parte della Giunta regionale. L'obiettivo è trasformare il sostegno economico alle famiglie da intervento straordinario o sperimentale a misura strutturale e continuativa. Questo richiederebbe lo stanziamento di risorse stabili dal bilancio regionale. Le rette rappresentano un problema complesso. Non può essere affrontato solo sul piano economico. Deve essere collegato ai percorsi assistenziali. Bisogna considerare i livelli di cura, i fabbisogni socio-sanitari e assistenziali degli utenti. È fondamentale la sostenibilità dell'intero sistema regionale.
Il sistema non può basarsi solo su interventi emergenziali. È necessaria una revisione organica. Le organizzazioni sindacali chiedono un confronto urgente. L'obiettivo è affrontare il tema della residenzialità in modo strutturale. Si parte dall'analisi dell'esistente e dei bisogni degli utenti. Questo permetterà di portare trasparenza nella costruzione delle tariffe. Viene inoltre considerata non più rinviabile una strategia innovativa. Questa dovrebbe andare oltre la residenzialità e l'istituzionalizzazione. L'obiettivo è garantire un'adeguata assistenza domiciliare integrata a tutte le persone non autosufficienti. La casa deve essere il primo luogo di cura. Questo è particolarmente importante per la popolazione marchigiana, che sta invecchiando sempre di più.