La Regione Marche ha lanciato un piano da 9,6 milioni di euro per sostenere le famiglie con persone in strutture residenziali, offrendo voucher e aiuto concreto alle donne caregiver. L'investimento totale triennale ammonta a oltre 30,5 milioni.
Nuovo piano di sostegno per le famiglie marchigiane
Un'iniziativa denominata 'Multileva' è stata attivata nelle Marche. Questa prevede l'erogazione di voucher fino a 250 euro mensili. Vengono stanziate risorse anche per gli enti gestori dei servizi. Un supporto mirato è previsto per le donne che svolgono il ruolo di caregiver. La Regione Marche potenzia così la sua rete di assistenza. L'obiettivo è supportare anziani, disabili e persone con problemi di salute mentale. L'investimento complessivo per il triennio 2025-2027 supera i 30,5 milioni di euro.
Contributi per rette e supporto ai caregiver
Le misure sono rivolte alle famiglie. Queste hanno persone ospitate in strutture residenziali autorizzate. Si tratta di strutture socio-sanitarie e sociali. Verranno erogati contributi economici per il pagamento delle rette. La quantificazione si baserà sul reddito Isee delle famiglie. La presentazione ufficiale è avvenuta a Palazzo Raffaello. Erano presenti il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. La Regione mira a rafforzare il sistema residenziale. Si vuole alleggerire il peso economico sulle famiglie. L'intento è anche garantire servizi di qualità per i più fragili.
Dettagli sui voucher e posti letto
Il provvedimento istituisce un contributo mensile. Questo ammonta a 250 euro per le famiglie. Il sostegno è destinato a chi paga la retta per i propri cari. La retta si riferisce alla permanenza in strutture autorizzate. Il contributo annuo per beneficiario può raggiungere i 3.000 euro. Il sistema residenziale nelle Marche conta oltre 11.270 posti letto. Questi sono suddivisi tra anziani (9.984 posti). Ci sono poi posti per disabili (714) e per utenti con problemi di salute mentale (573).
Obiettivi sociali ed economici del piano
La finalità principale è sostenere le famiglie a reddito medio-basso. Queste affrontano il costo delle rette per familiari in strutture. Le strutture sono autorizzate per anziani, disabili e salute mentale. Un altro obiettivo cruciale è evitare che le donne abbandonino il lavoro. Questo accade quando devono prendersi cura dei familiari. La difficoltà nel sostenere le rette delle strutture è un fattore. Il piano mira a prevenire che le donne lascino il mercato del lavoro. Non dovranno interrompere la ricerca di un impiego.
Focus sulle donne caregiver e occupazione
Particolare attenzione è dedicata alle donne. Spesso devono conciliare lavoro e assistenza familiare. Oltre 7,6 milioni di euro dei 9,6 milioni complessivi sono destinati a loro. Si tratta di donne familiari di persone ospitate in strutture. L'obiettivo è favorire la loro permanenza nel mondo del lavoro. Si vuole prevenire l'abbandono dell'occupazione per ragioni di cura. Questo sostegno mira a preservare l'autonomia economica femminile.
Gestione dei fondi e ruoli degli Ambiti Territoriali Sociali
Le risorse saranno gestite tramite una collaborazione. Questa coinvolge la Regione Marche, gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Gli ATS avranno un ruolo operativo fondamentale. Dovranno raccogliere le domande dei cittadini. Saranno responsabili della verifica dei requisiti di ammissibilità. Infine, gestiranno l'erogazione dei contributi ai beneficiari finali. Questo assicura una gestione capillare e vicina ai cittadini.
Domande frequenti
Quali sono i beneficiari principali del nuovo piano regionale?
I principali beneficiari sono le famiglie residenti nelle Marche con persone ospitate in strutture residenziali socio-sanitarie e sociali. Particolare attenzione è rivolta alle famiglie a reddito medio-basso e alle donne caregiver.
Come verranno erogati i voucher e chi gestirà le domande?
I voucher, fino a 250 euro mensili, saranno erogati alle famiglie per contribuire al pagamento delle rette. La gestione delle domande e l'erogazione dei contributi saranno affidate agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) delle Marche, in collaborazione con la Regione e il Ministero del Lavoro.