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Il Partito Democratico nelle Marche solleva preoccupazioni sul nuovo sistema digitale Send. L'accesso alle multe tramite QR code è diventato un ostacolo, con la perdita dello sconto del 30% per chi non riesce ad aprirlo entro cinque giorni. L'ottenimento del documento cartaceo comporta costi aggiuntivi e una nuova ondata di burocrazia per i cittadini.

Criticità del sistema di notifica digitale Send

Il nuovo sistema digitale Send presenta delle problematiche significative. Chi riceve una multa tramite questa piattaforma incontra difficoltà nell'accesso. La mancata apertura del documento tramite QR Code entro un termine di cinque giorni comporta la perdita di uno sconto del 30% sulla sanzione dovuta.

Questa situazione crea un disagio notevole per molti residenti. La procedura digitale, pensata per semplificare, sembra invece complicare la vita dei cittadini. La perdita dello sconto rappresenta un onere economico non trascurabile.

Costi e burocrazia per l'accesso ai documenti

Ottenere una copia cartacea del documento, qualora l'accesso digitale fallisca, non è gratuito. È necessario recarsi presso un CAF. Lì, per ricevere il documento, si è tenuti a pagare una somma di 1,40 euro. Questo importo può salire fino a 3,60 euro se si necessita di una consulenza sul contenuto del verbale.

Questi costi aggiuntivi, uniti alla procedura per ottenere il documento cartaceo, aumentano la percezione di una nuova burocrazia. La consigliera regionale del Pd, Micaela Vitri, ha espresso forte disappunto per questa situazione.

Interrogazione regionale e richieste di transizione

La consigliera Micaela Vitri ha formalizzato le sue preoccupazioni. Ha presentato un atto ispettivo mirato al sistema Send. Questa piattaforma è la rete nazionale per le notifiche digitali di atti giudiziari, tributi, multe e bolli auto.

L'assessore regionale Consoli ha risposto all'interrogazione. Ha confermato l'esistenza di queste criticità. Ha inoltre informato che la giunta regionale ha già inviato delle osservazioni ufficiali a PagoPA, l'ente gestore del sistema.

Vitri si rivolge ora al presidente Acquaroli. Chiede l'introduzione di una fase transitoria. Questa dovrebbe supportare i cittadini meno avvezzi alla tecnologia. L'obiettivo è garantire l'invio del bollettino cartaceo a chi non riesce ad accedere alla piattaforma digitale.

La consigliera cita come esempio positivo le misure già adottate da altre regioni. Queste iniziative mirano a tutelare le fasce più deboli della popolazione. La regione Marche dovrebbe seguire questo modello per evitare esclusioni.

Impatto sui cittadini meno digitalizzati

Il sistema Send, pur puntando all'innovazione, rischia di creare una spaccatura. I cittadini che non possiedono competenze digitali o non hanno accesso costante a internet sono i più penalizzati. La perdita dello sconto e i costi per ottenere documenti cartacei rappresentano un ostacolo concreto.

La richiesta di una fase transitoria è fondamentale. Permetterebbe un graduale adattamento al nuovo sistema. L'invio del bollettino cartaceo, come soluzione temporanea, garantirebbe l'accesso alle informazioni e ai diritti per tutti.

Le osservazioni inviate a PagoPA dalla giunta regionale sono un primo passo. Tuttavia, è necessaria un'azione più decisa per garantire equità. La tutela dei cittadini, specialmente quelli più vulnerabili, deve essere una priorità assoluta nell'implementazione di nuove tecnologie.

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