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Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato una modifica alla legge sull'edilizia. L'altezza minima per i sottotetti è stata ridotta a un metro, mentre resta invariata l'altezza media ponderata. La decisione ha visto il sostegno del centrodestra e del Pd, con l'opposizione di Avs.

Nuove regole per l'edilizia nelle Marche

Il Consiglio regionale delle Marche ha dato il via libera a una revisione della normativa edilizia. La legge regionale numero 17/2015 è stata oggetto di modifiche significative. L'obiettivo dichiarato è semplificare le procedure e favorire il recupero degli immobili esistenti.

La principale novità riguarda l'altezza minima dei sottotetti. Questo valore è stato abbassato da 1,40 metri a 1 metro. Tale cambiamento mira a rendere utilizzabili spazi precedentemente considerati non abitabili. Le aree interessate sono quelle con coperture a falde inclinate.

Nonostante questa modifica, l'altezza media ponderata dei locali rimane invariata. Questo parametro fondamentale per l'abitabilità è confermato a 2,20 metri. La decisione è stata presa a maggioranza dall'assemblea legislativa regionale.

Sostegno e critiche alla riforma

La proposta di modifica ha ottenuto il sostegno del centrodestra e del Partito Democratico. Entrambe le forze politiche hanno votato a favore del provvedimento. Hanno espresso invece contrarietà i rappresentanti di Avs (Alleanza Verdi e Sinistra).

Il consigliere regionale di Avs, Andrea Nobili, ha manifestato la sua opposizione presentando diversi emendamenti. Questi tentativi di modifica sono stati però respinti dalla maggioranza. Il Pd ha scelto l'astensione su tali proposte emendative.

Nobili ha avvertito che la modifica potrebbe rappresentare «il principio di una sanatoria». Questa dichiarazione sottolinea le preoccupazioni riguardo a possibili abusi o a un allentamento eccessivo degli standard edilizi.

Le motivazioni della maggioranza

Il consigliere regionale dell'Udc e relatore di maggioranza, Luca Marconi, ha illustrato i contenuti del testo. Ha sottolineato che la modifica non intacca lo standard di abitabilità generale. L'altezza media di 2,20 metri resta un punto fermo.

Marconi ha spiegato che l'intervento si concentra sulle parti più basse dei locali. L'intento è recuperare metri quadrati oggi inutilizzati. Questo permetterebbe un uso più efficiente degli spazi esistenti, senza la necessità di nuove costruzioni.

Il relatore ha definito la modifica «di buon senso». Ha evidenziato come essa semplifichi la normativa per cittadini e professionisti. Inoltre, favorisce il recupero del patrimonio edilizio esistente. Questo avviene senza ulteriore consumo di suolo e senza compromettere la qualità degli immobili.

Il testo approvato prevede inoltre l'invarianza finanziaria. Ciò significa che non ci saranno impatti significativi sui bilanci pubblici a seguito di queste modifiche.

Domande e risposte

Qual è stata la principale modifica alla legge regionale sull'edilizia nelle Marche?
La principale modifica riguarda l'abbassamento dell'altezza minima per i sottotetti da 1,40 metri a 1 metro. L'altezza media ponderata dei locali rimane invariata a 2,20 metri.

Chi ha votato a favore e chi contro la modifica?
La modifica è stata approvata con i voti favorevoli del centrodestra e del Partito Democratico. Si è espresso in modo contrario il consigliere regionale di Avs, Andrea Nobili.