L'economia legata ai prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) nelle Marche genera un fatturato superiore a 130 milioni di euro. La regione punta a una promozione più unitaria per valorizzare le sue eccellenze agroalimentari certificate.
Il valore dell'agroalimentare certificato nelle Marche
Il settore dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP) nelle Marche genera un giro d'affari significativo. Si stima che questa economia raggiunga circa 136-137 milioni di euro. Questo valore rappresenta il 6% dell'intera produzione agroalimentare regionale.
Recentemente, il settore ha mostrato una crescita del 4%. Il sistema conta ben 35 prodotti certificati. Questi includono sia prodotti alimentari che vini. Nello specifico, ci sono 14 tra DOP e IGP alimentari. A questi si aggiungono 21 denominazioni vinicole.
L'intero comparto coinvolge un numero considerevole di attori. Oltre 2.750 operatori lavorano attivamente in queste filiere. Questi dati sono stati presentati durante un importante evento dedicato al settore.
Presentazione dei dati a Tuttofood 2026
I numeri sull'economia DOP marchigiana sono stati resi noti durante il talk intitolato "La Dop Economy delle Marche". L'evento si è svolto nell'ambito della fiera Tuttofood 2026, tenutasi a Milano. La Regione Marche ha promosso questo importante momento di confronto.
Il dibattito è stato coordinato dal noto giornalista gastronomico Edoardo Raspelli. Tra i partecipanti di spicco figurava anche il vicepresidente regionale e assessore all'Agricoltura, Enrico Rossi. La sua presenza ha sottolineato l'importanza strategica del settore per le politiche regionali.
All'incontro hanno preso parte anche i rappresentanti delle principali filiere certificate della regione. Erano presenti delegazioni legate ai settori dei vini, della Casciotta d'Urbino, dei Maccheroncini di Campofilone, del Prosciutto di Carpegna, dell'Oliva Ascolana e del Ciauscolo. Molte altre denominazioni erano rappresentate.
Parallelamente al talk, si è svolto uno show cooking. Questa dimostrazione culinaria ha messo in risalto le eccellenze gastronomiche regionali. I cuochi hanno preparato piatti utilizzando proprio i prodotti certificati presentati.
La strategia regionale per la promozione delle eccellenze
Il vicepresidente Enrico Rossi ha evidenziato una delle sfide principali del settore. Le Marche vantano produzioni molto diversificate. Molte di queste hanno dimensioni ridotte. Per questo motivo, è fondamentale che la regione impari a presentarsi con una "voce più corale".
Questa voce unitaria deve essere capace di attrarre mercati sempre più attenti alla qualità dei prodotti. La Regione intende sostenere attivamente questo percorso. Verranno utilizzati gli strumenti del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR).
Il sostegno si concentrerà su progetti di filiera. Saranno incentivate le iniziative di innovazione tecnologica e organizzativa. Inoltre, si punterà a una promozione più organica e coordinata delle eccellenze marchigiane. L'obiettivo è rafforzare l'immagine e la competitività dei prodotti DOP e IGP sul mercato nazionale e internazionale.
Domande frequenti sui prodotti DOP marchigiani
Qual è il valore economico complessivo dei prodotti DOP nelle Marche?
L'economia generata dai prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP) nelle Marche si aggira intorno ai 136-137 milioni di euro. Questo dato rappresenta il 6% della produzione agroalimentare regionale.
Quanti prodotti certificati DOP e IGP esistono nelle Marche?
Nelle Marche sono presenti 35 prodotti con certificazione DOP o IGP. Di questi, 14 sono prodotti alimentari e 21 sono denominazioni vinicole. Il settore coinvolge oltre 2.750 operatori.
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