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L'assessore regionale Giacomo Bugaro, dopo un viaggio in Cina, esprime preoccupazione per la rapidità di sviluppo asiatica ma fiducia nelle capacità degli imprenditori locali. Il nuovo piano regolatore del porto di Ancona è visto come una chiave per accedere ai mercati orientali.

Sviluppo economico e sfide asiatiche

L'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Giacomo Bugaro, ha condiviso le sue impressioni dopo una recente visita in Cina. Ha osservato una notevole rapidità e chiarezza di obiettivi nel paese asiatico. Ha anche notato la loro capacità di realizzare progetti tecnologicamente avanzati. Bugaro ha espresso fiducia nelle risorse creative degli imprenditori italiani. Crede che sapranno affrontare la crescente aggressività dei mercati orientali. Queste dichiarazioni sono state fatte durante l'evento "Vette e onde experience" ad Ancona.

L'assessore ha presentato la regione Marche. Ha ripercorso l'evoluzione economica degli ultimi sessant'anni. La regione è passata da un'economia prevalentemente agricola a un forte sviluppo manifatturiero. Successivamente, ha affrontato periodi di crisi. La giunta regionale sta ora ripensando le strategie economiche. Si pone un'attenzione particolare ai piccoli centri, all'enogastronomia e al turismo.

Valorizzare borghi e turismo

Per contrastare lo spopolamento dei borghi, è fondamentale offrire valide ragioni per viverci. Lo ha affermato l'assessore Bugaro. Ha sottolineato la necessità di adeguare le competenze professionali. La cultura dell'ospitalità richiede un percorso formativo specifico. Attualmente, questa preparazione non è ancora pienamente sviluppata tra i marchigiani. Diversi fattori contribuiscono a questa situazione.

L'assessore ha evidenziato l'importanza di creare un'offerta turistica integrata. Questo include l'enogastronomia e le bellezze naturali. La promozione di queste eccellenze è cruciale per attrarre visitatori. Le Marche possiedono un patrimonio unico da valorizzare. La collaborazione tra enti locali e operatori del settore è essenziale. Questo permetterà di costruire pacchetti turistici competitivi.

Il porto di Ancona come porta d'Oriente

Il porto di Ancona rappresenta un'opportunità strategica. Potrebbe diventare un punto di accesso privilegiato verso i mercati orientali. Lo ha dichiarato l'assessore Bugaro. La regione si trova all'alba di una trasformazione significativa. Il nuovo piano regolatore del porto è in fase di approvazione. Questo progetto cambierà il volto del territorio.

Il porto antico, ormai inadeguato, verrà riqualificato. Diventerà parte integrante della città. Le attività commerciali, i traghetti e le crociere saranno spostati nella penisola. Questo spostamento, sebbene complesso, è necessario. La sinergia con le nuove infrastrutture stradali è fondamentale. Ancona può così affermarsi come la "porta d'Oriente". Questo è particolarmente rilevante in un contesto geopolitico in evoluzione.

La sfida futura consiste nel creare un "pacchetto Marche". Questo pacchetto dovrà essere proposto con successo sui mercati internazionali. La capacità di presentare un'offerta coesa e attraente è determinante. La regione deve sfruttare la sua posizione geografica e le sue risorse. La collaborazione tra pubblico e privato è la chiave per raggiungere questi obiettivi.

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