Le Marche rispettano i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) nel 2024, ma registrano un calo nel punteggio complessivo. La prevenzione risulta l'area più debole.
Calo nel punteggio dei Lea nelle Marche
Nel corso del 2024, le Marche sono state classificate come adempienti per quanto riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea). Questo sistema valuta le prestazioni sanitarie offerte gratuitamente o tramite ticket. Tuttavia, il punteggio totale ottenuto dalla regione è diminuito. È passato da 248 a 237 punti, registrando un calo di 11 punti rispetto all'anno precedente. Il punteggio massimo raggiungibile è 300.
Questi dati emergono dall'analisi della Fondazione Gimbe. Le Marche si posizionano all'undicesimo posto tra le regioni e province autonome italiane. La valutazione complessiva del sistema di garanzia è peggiorata, con un decremento di 11 punti. La regione ha mostrato un peggioramento nel suo rendimento generale.
Prevenzione e assistenza: le aree critiche
La valutazione si basa su 27 indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg). Le Marche si collocano al diciottesimo posto a livello nazionale nell'area della prevenzione collettiva e sanità pubblica. In questo settore, il punteggio è sceso significativamente da 74 a 65 punti. Questo indica una criticità nella capacità di prevenzione sanitaria.
Nell'area dell'assistenza distrettuale, la regione ha invece migliorato la sua posizione. Si è classificata settima, con un punteggio in salita da 83 a 85 punti. Per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera, le Marche si trovano al sesto posto. Qui il punteggio è lievemente diminuito, passando da 91 a 87 punti.
Classifica regionale e inadempienze
La classifica generale vede il Veneto al primo posto con 288 punti. Seguono l'Emilia Romagna (282) e la Toscana (280). Al quarto e quinto posto si trovano il Piemonte (272) e la Provincia autonoma di Trento (271). La seconda fascia include Lombardia (270), Umbria (254), Liguria (250), Friuli Venezia Giulia (248) e Puglia (242).
Le Marche si posizionano nella terza fascia, a pari merito con il Lazio, entrambe con 237 punti. Nel 2024, solo tre realtà regionali sono risultate inadempienti. La Calabria presenta criticità nell'area distrettuale. La Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia mostrano inadempienze nell'area della prevenzione.